DICOMANO – Non è finita la vicenda della donna, Laura Ciotti, che dorme da qualche settimana nella propria auto, insieme ai suoi quattro cani . Se ne parlò a Vicchio, con il fatto denunciato –non senza qualche forzatura e strumentalizzazione politica- da esponenti fiorentini di Fratelli d’Italia (articolo qui), con il Comune di Vicchio si chiamò fuori, evidenziando che la donna da Vicchio la donna era emigrata diversi anni fa.
Vero questo dettaglio, vero anche che la donna in auto ci dorme sul serio. Ed ora è andata alla trasmissione “Pomeriggio Cinque”, condotta da Barbara D’Urso a raccontare la propria storia, aiutata anche dal fatto che porta un nome noto. Laura Ciotti è infatti nipote di Sandro Ciotti, radiocronista sportivo della Rai, la cui voce in tanti ancora ricordano.
E la signora Laura ha denunciato la propria situazione. La conduttrice le ha chiesto perché è stata sfrattata dall’alloggio che aveva a Scarperia, e ha avuto come risposta che la donna aveva smesso di pagare da un anno l’affitto, considerando la casa non in regola –fili scoperti e altro-. Poi ha lamentato il fatto che a Scarperia abbiano cessato di darle pacchi alimentari, e se l’è presa in particolare con i servizi sociali del Comune. Alla fine ha ammesso però che un alloggio il Comune glielo aveva offerto –uno degli appartamenti per l’emergenza abitativa, con cucina in comune-, ma lei lo ha rifiutato, anche perché non voleva lasciare i suoi quattro cani. E la trasmissione è terminata con l’appello a reperire per lei un posto di lavoro.
Sul caso è intervenuta con una nota anche la Società della Salute Mugello che scrive:”La signora, residente nel comune di Scarperia e San Piero, ha subìto uno sfratto. Per questo motivo il Comune ha attivato tramite la SdS Mugello i Servizi sociali che hanno agito subito nei suoi confronti con i sostegni previsti nei casi di difficoltà sociale ed economica. Tra questi, come risposta immediata alla sua situazione di necessità le è stata proposta una soluzione abitativa temporanea, ossia un alloggio previsto dal Comune per situazioni di fragilità ed emergenze abitative, “CasainComune”, che ha una durata di 6 mesi. La signora, tuttavia, ha rifiutato questa possibilità.
Nonostante questo rifiuto, e la presenza comunque di un contesto familiare, nei confronti della signora si procederà a un nuovo tentativo di sostegno, con la soluzione alloggiativa emergenziale e la misura ReI – reddito di inclusione – che prevede un contributo economico e l’avvio di un percorso monitorato dai servizi sociali, che include anche il contatto con il Centro per l’Impiego per un’eventuale collocazione occupazionale. Misura che peraltro era già stata attivata”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 ottobre 2018





