
DICOMANO – Conoscete l’Apiterapia? Si tratta di un trattamento naturale che mira al benessere attraverso le api. No, non si tratta della ormai ben conosciuta assunzione di propoli o pappa reale o ancora della classica tazza di latte e miele per curare il mal di gola. È un’esperienza, particolare, nata nell’Europa dell’Est, che Simone e Alice hanno deciso di portare nel nostro Mugello.
Raccontateci della vostra attività. Alla base siamo un’azienda agricola, nata nel 2020, ma abbiamo creato anche questa particolare esperienza, unica in questo territorio e rara in Italia. Esatto, ci siamo lanciati in quest’avventura in piena pandemia! Lanciati, però, non è la parola giusta perché abbiamo riflettuto molto prima di trasferirci da Trento al Mugello e questo è un progetto sul quale lavoriamo da molto tempo.
Così ci incuriosite, raccontateci la vostra storia. Io (Simone) sono toscano, di Firenze, e Alice invece è originaria di Trento. Ci siamo conosciuti, tramite un professore, all’università di Firenze dove lei si è laureata in Scienze diagnostiche per il restauro ed io in Scienze naturali. Dopo la laurea abbiamo deciso di trasferisci a Bolzano dove Alice aveva ottenuto un lavoro di ricerca ed io lavoravo al museo di Scienze Naturali dove, per lo più, mi occupavo di didattica. Siamo stati lì otto anni, poi abbiamo deciso di cambiare vita perché Alice aveva un lavoro poco appagante e troppo impegnativo ed io, al contrario, ero gratificato dal mio mestiere ma avevo fin troppo tempo libero.
E come siete finiti dal nord Italia al Mugello? Come abbiamo detto eravamo “infelici” del nostro lavoro e quindi abbiamo deciso di puntare tutto su qualcosa che ci arricchisse non solo economicamente ma, soprattutto, nel personale. Abbiamo, quindi, iniziato a cercare una casa in Toscana, ed in tre anni e mezzo abbiamo visto tutte le case nell’arco di una cinquantina di chilometri da Firenze. Diciamo sul serio! Se volete il nome di un’agenzia immobiliare chiedete, noi le conosciamo tutte! Alla fine abbiamo trovato questa cascina a Dicomano che aveva tutte le caratteristiche che cercavamo. Abbiamo firmato il contratto pochi giorni prima dell’inizio del lockdown [ridono] ed ovviamente nessuna ditta di traslochi era disposta ad attraversare mezza Italia. Quindi abbiamo noleggiato un furgone ed abbiamo letteralmente fatto su e giù da Trento a Dicomano!
Che cosa avete costruito in questa “cascina dei sogni”? Un’azienda agricola con un frutteto, un uliveto, i cui alberi erano in stato di abbandono ed abbiamo recuperato, ed ovviamente delle arnie che sono anche alla base del nostro progetto. Quindi vendiamo prodotti ma non solo….
Ecco, raccontateci del vostro progetto. Abbiamo costruito una “bio baita”, una casetta in legno dove sono installate nove arnie che comunicano con l’interno attraverso delle piccole grate che non permettono alle api di entrare ma fanno sì che i profumi ed i rumori delle arnie entrino. In parole semplici è come infilare, in totale sicurezza, la testa dentro un alveare. Qui dentro si svolgono due attività: “Apiterapia” e “Apididattica”.
Di cosa si tratta? L’Apiterapia è un’attività, volta al benessere fisico e mentale, che sfrutta i rumori e gli odori per rilassarsi ma aiuta anche la respirazione, allevia gli stati d’ansia e molto altro ancora. All’interno della casetta si può leggere, bere una tisana, riposare….assimilando tutte queste proprietà benefiche. Durante l’Apididattica, invece, un apicoltore aprirà, fuori dalla bio baita, le arnie per mostrare ai visitatori com’è composta mentre un altro operatore sarà all’interno per spiegare cosa viene mostrato.
È sicuro? È tutto molto sicuro, ma in tutta franchezza ci sentiamo di sconsigliarlo a chi soffre di forti e conclamate allergie.
Ma da dove vi è venuta questa idea? Sinceramente vorremmo prenderci tutto il merito, dire che lo abbiamo sognato una notte e poi realizzato. Ma la verità è che si tratta di pratiche, pensiamo antiche ma non ne siamo molto sicuri, nate nell’Europa dell’Est. È una sorta di medicina tradizionale legata all’alveare ed ai suoi prodotti. Infatti, lì hanno delle casette, molto simili alla nostra, dove attraverso un tubo ed una mascherina si respirano i profumi dell’arnia, una specie di Alveareosol! Noi lo abbiamo reinventato affiliandoci alla “Beesalus”, che ci ha anche fornito le api oltre alla base di questo progetto, che poi noi abbiamo personalizzato.
È stato ben accolto? Sinceramente ancora non sentiamo di essere veramente partiti, il covid ci ha fortemente limitati impedendo, ad esempio, alle classi di venirci a trovare. Recentemente abbiamo ricevuto la visita del sindaco Stefano Passiatore che, grazie anche ad un post sui social, ci ha dato una bella spinta. Infatti, un gruppo di mamme ci ha contattati per organizzare una giornata con i loro bambini, visto che ancora le gite scolastiche sono proibite. Speriamo, quindi, di poter partire a pieno regime già da questa primavera. Inoltre, pensiamo anche, in futuro, di organizzare attività come yoga o meditazione all’interno della casetta o comunque altre attività molto rilassanti.
Non ci aspetteremo, quindi, di praticare BeeZumba, ma sicuramente il rilassamento è assicurato. Per prenotare è possibile contattare Alice e Simone su Facebook, via mail, o telefonando al numero 392.3134058.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 Febbraio 2022




