
FIRENZUOLA – Nei prossimi giorni, è precisamente giovedì 16, scadrà il termine per il pagamento dell’imposta municipale propria (IMU); si tratta di una imposta, introdotta per legge dal Governo Monti nel 2012, dovuta per il possesso di tutti i fabbricati, con l’esclusione delle abitazioni principali, ed è a carico dal proprietario o dal titolare di altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie).
L’imposta, dopo l’azzeramento dei trasferimenti statali, a partire dal Governo Monti in poi, rappresenta la fonte maggiore di entrate necessarie a coprire le spese correnti delle Amministrazioni Comunali, come personale, servizi sociali, servizi scolastici, cimiteri, illuminazione pubblica, manutenzione immobili, strade, cimiteri, ecc; in sostanza senza le entrate dell’IMU, l’intera macchina dei servizi comunali si bloccherebbe.
Lo Stato, oltre a stabilire per legge un range della aliquota da applicare alle rendite catastali, con un minimo dello 0,76% fino ad un massimo del 1,06%, introita a se una parte delle somme incassate dai singoli Comuni, lasciando ai medesimi la possibilità di stabilire annualmente le aliquote nel range suddetto.
Siamo pertanto andati a verificare le scelte operate dai singoli Comuni Mugellani riscontrando, purtroppo, che quasi tutti i nostri Comuni hanno deliberato di applicare l’aliquota massima del 1,06%, con alcune riduzioni per casistiche particolari, con l’esclusione di Firenzuola che prevede una aliquota più bassa, pari allo 0,96%. Il Comune Firenzuolino, tra l’altro, oltre ad applicare storicamente una aliquota più contenuta, fin dal 2016 svolge un meritevole e prezioso servizio, inviando a casa di tutti i contribuenti un prospetto riepilogativo dove sono elencati gli immobili assoggettati ad imposta, con il relativo calcolo di quanto dovuto e la stampa dei modelli F24 già precompilati, con un indubbio vantaggio di tempo e riduzione degli errori per tutti i cittadini.
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© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 Giugno 2022

