In riferimento all’articolo pubblicato su Il Filo dal titolo “Emergenza profughi, altri arrivi a Borgo San Lorenzo, da settembre“.
Non se ne può più di sentir parlare della preoccupazione dei cittadini italiani in generale e mugellani in particolare per l’arrivo di nuovi migranti. Io sono italiana e vivo nel Mugello. Voglio rivolgermi ai tanti (troppi) che si lamentano di preoccupazioni, paure, a volte fastidio e a volte schifo, legati all’arrivo di qualche (si: qualche. Sono veramente pochi in rapporto alla popolazione residente) richiedente asilo in Italia.
Capisco che si stia dando voce sui mezzi d’informazione solamente ai piazzisti di chiacchiere da bar (vedi Salvini, Grillo & Co.) che vomitano insulti e notizie campate in aria per fomentare i conflitti e guadagnare voti , ma volendosi informare in modo più accurato si scopre facilmente che i dati sono altri.
I problemi degli italiani non sono dovuti ai migranti, che ricoprono una percentuale irrilevante della popolazione. I problemi degli italiani sono dovuti a chi ci governa e ci ha governato, in forza dei nostri voti.
Se mancano le case popolari, se i giovani non hanno lavoro, se alcuni pensionati vivono sulla soglia della povertà ed altri girano con lo yacht, se i ticket sanitari si alzano e le prestazioni ospedaliere diminuiscono, se mancano gli asili nido e il sistema scolastico è al collasso non è certo colpa dei richiedenti asilo. Se la mafia si è potuta infiltrare in ogni piega del nostro sistema Paese non è colpa dei migranti, non sono colpa loro gli stipendi dei parlamentari, la crisi economica, il debito pubblico o la corruzione che serpeggia ovunque.
È troppo facile pensare che se non arrivassero i migranti tutto questo si risolverebbe come per miracolo, facile e completamente assurdo, se ne rende conto anche un bambino.
E si dovrebbero vergognare per l’eternità quei politici che sbraitano frasi tipo “speriamo che affondino”, “bombardiamo i barconi”, “meno male che ne son morti altri cento”, ecc., come si dovrebbe vergognare per l’eternità qualsiasi cittadino che ripeta questi deliri, anche al bar, anche per scherzo.
Non voglio rivangare la solita storia di quando i migranti eravamo noi, ma non ne posso più di sentire discorsi su quanto siano sporchi, brutti, cattivi e colpevoli di qualsiasi cosa, compresi l’afa e i tombini intasati, questi benedetti migranti, richiedenti asilo, profughi, chiamateli come volete.
Ma vi siete mai fermati a parlare con qualcuno di loro? Avete mai rivolto loro un sorriso, avete chiesto a qualcuno da dove viene, chi ha lasciato indietro, che cosa ne è di casa sua e della sua famiglia? Vi siete mai fermati un attimo a rendervi conto che queste persone stanno scappando da paesi messi a ferro e fuoco da guerre che noi finanziamo, combattute con armi che noi costruiamo? Che non possiamo più “aiutarli a casa loro”, perchè a casa loro ormai c’è solo il deserto? Che quel deserto in larga parte è dovuto ai saccheggi protratti nei secoli dalle nostre industrie?
Avete mai preso in mano una cartina delle colonizzazioni europee e poi americane in Africa? Ce l’avete il coraggio di guardare negli occhi uno o una di loro e chiedere da dove viene? Ce l’avete il coraggio di mettervi nei panni di una persona che ha perso tutto, a cui hanno sterminato gran parte della famiglia, che non ha più casa né prospettive, che sceglie di mettere il proprio figlio su un barcone con il rischio di vederlo morire in mare, piuttosto che aspettare la morte certa in quella che doveva essere casa sua?
Davvero c’è qualcuno che pensa che queste persone non sarebbero state più contente di poter vivere nel loro paese, fra i loro affetti, se tutto ciò non fosse ormai distrutto?
Ebbene, qualcuno per fortuna lo fa, io l’ho fatto, non perchè sono un’eroina, semplicemente perchè mi è capitato e non mi sono voluta tirare indietro.
E poichè l’ho fatto, e poi ho letto, mi sono informata, e poi ho chiesto di nuovo e sono stata ad ascoltare, adesso mi sento di dire a chiunque pronunci quelle frasi che deve vergognarsi.
Perchè sta parlando di persone, persone vere, in carne e ossa, persone che hanno perso tutto, sono state sottoposte alle prove più tremende, le hanno superate e adesso sono arrivate qui, dove è loro pieno diritto stare grazie a convenzioni internazionali e alle più banali leggi sui diritti umani, e sono costrette a sentirsi trattare peggio delle bestie più abiette. A sentirsi dire che fanno schifo, che puzzano, che ci rubano il lavoro e le case, come se il nostro paese non si fosse arricchito alle loro spalle per secoli impunemente.
A vedersi respinti da altri esseri umani ai quali non hanno fatto niente, così, solo perchè si ha paura, di cosa poi lo vorrei tanto sapere. Qualcuno vuole spiegarmelo?
Ho letto che c’è preoccupazione per la mancanza di sorveglianza notturna: ma queste persone non sono in prigione, sono liberi cittadini come voi, forse sotto casa vostra c’è qualcuno che vi sorveglia mentre dormite?
Ci sono cooperative/associazioni che si occupano di accoglienza e che lavorano bene e con coscienza, che i famosi 35 euro (scarsi) li utilizzano davvero per lo scopo per cui vengono versati (soldi che provengono da un fondo della Comunità Europea), che formano i loro operatori ad avere le capacità e l’umanità che ci vogliono per interagire con persone di culture completamente diverse, con una storia terribile alle spalle, ed alcune di queste strutture si trovano proprio qui in Mugello, magari hanno anche bisogno di sostegno, potete informarvi.
Ma c’è anche chi si è trovato ad arrivare nelle strutture di accoglienza ancora bagnato di mare, ad essere gestito come un numero da operatori spesso impreparati, a rimanere confinato anche per mesi in case o appartamenti dove nessuno si degna di spiegargli quale sarà il suo destino, a stare buono e zitto perchè c’è di peggio, a vedere sotto le finestre i cittadini “preoccupati” che manifestano (o peggio) per cacciarlo, perchè si sentono minacciati dal suo essere -ancora- vivo.
Ve lo immaginate che cosa vuol dire trovarsi in un paese straniero, solo, senza conoscere la lingua, sballottato da un lager in Libia ad un barcone, ad un centro accoglienza, senza nessuno con cui parlare, a cui chiedere che ne sarà di te?
Il fatto che siano brave persone lo dimostra il loro comportamento: non so quanti di voi, in quelle condizioni, sarebbero così tranquilli, pur sapendo di avere tutti i diritti di ogni cittadino del pianeta terra, da quello di status di rifugiato, a quello di non essere costretto a mangiare cibo scongelato una settimana prima, o a dormire ammassato con altri 20 in una stanza fatiscente.
Spero che finalmente in Italia, in Mugello, dovunque, si ricominci a confrontarsi su questi temi in modo obiettivo e realistico, mi auguro che la si smetta di blaterare frasi a vanvera, e che si aprano dei tavoli informativi nelle scuole, nei Comuni, nelle realtà associative, per poter conoscere. Per poter capire che abbiamo a che fare con dei nostri pari, che abbiamo il dovere morale di accogliere, e che da questa accoglienza non possiamo che imparare, crescere e diventare migliori. Forse allora ci renderemo conto di quanto siamo stati strumentalizzati da chi con i 35 euro procapite destinati ai richiedenti asilo ci si sta arricchendo, forse riusciremo a capire quale meravigliosa risorsa rappresenti il poter conoscere altri mondi, il poter integrare (senza nemmeno grandi sforzi) fra noi persone che hanno tanto da imparare, ma tanto da insegnarci.
A chi mi dirà “portateli a casa tua” potrei già rispondere di no, perchè pago le tasse in modo che nello stato in cui vivo siano rispettati i diritti umani, o potrei rispondere che l’ho già fatto… Vi anticipo con una domanda: Che cosa vi cambia?
Per finire, a proposito dei dati, facendo un giro su internet si possono scoprire, come dicevo, cose interessanti.
Si può scoprire ad esempio che La Germania è il paese Ue con il maggior numero di cittadini stranieri: 7,3 milioni, pari al 8,8% della popolazione. Seguono Spagna (5,3 milioni), Regno Unito (4 milioni) e Francia (3,7 milioni). Al quinto posto l’Italia, con 3,4 milioni di cittadini stranieri, pari al 5,8% della popolazione totale.
Il maggior numero di cittadini stranieri vive quindi, e ovviamente, nei paesi più grandi. In rapporto alla popolazione locale, la più alta concentrazione si registra invece in Lussemburgo, dove sono “stranieri” il 43% dei residenti. Seguono Lettonia (18%), Estonia (17%), Cipro (16%), Irlanda (13%) e Spagna (12%).
Fra questi stranieri sono compresi gli italiani, che vivono principalmente in Germania (oltre 570.000), Svizzera (oltre 291.000), Francia (178.500) e Belgio (169.000).
Si può scoprire anche qualcosa a proposito del L’Agenda Ue per l’immigrazione che è stata adottata dalla Commissione europea. L’esecutivo Ue ha proposto la creazione di un sistema temporaneo di quote per distribuire tra i 28 paesi dell’Unione i richiedenti asilo che già si trovano nell’Ue e di un meccanismo per assorbire 20mila rifugiati dei Paesi terzi.
Saranno accolti in Europa 20 mila persone richiedenti protezione internazionale da Paesi terzi, di cui il 9,94% destinate all’Italia. Riguardo i ricollocamenti degli immigrati già arrivati in Europa, all’Italia spetterà una quota dell’11,84%, prima ci sono la Germania (18,42%) e la Francia (14,17%). Le percentuali sono diverse, perché sono due canali distinti: i reinsediamenti riguardano chi ha le caratteristiche per ottenere lo status di rifugiato ed è ospitato in campi profughi all’estero. Quello dei ricollocamenti è un canale per chi è o entra direttamente in Ue.
Se ci pensate bene non è che siamo proprio “invasi”, e nemmeno i più “invasi”, semmai c’è qualche “invasato”…
Cerchiamo di restare umani.
Paola Autera
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 agosto 2015






1 commento
Gentile Paola, grazie per le parole belle e sacrosante. Dubito che, al punto di degrado morale (e religioso, per chi sostiene di credere) in cui la nostra società si trova, gli “invasati” siano capaci di leggere e capire una lettera così articolata. Ma dobbiamo provarci.