BARBERINO DI MUGELLO / Il Progetto Agata Smeralda, associazione fiorentina che da quasi trent’anni sostiene migliaia di giovani e centinaia di iniziative di solidarietà nel Sud del mondo, ha donato alla Misericordia di Barberino di Mugello 10 mila euro per un progetto a favore dei terremotati.
“Avere il cuore aperto verso i poveri in tanti Paesi del mondo non deve impedirci –sottolinea il presidente di “Agata Smeralda” Mauro Barsi- di essere attenti anche ai bisogni che abbiamo vicino a noi. E come abbiamo dato e stiamo dando una mano a diversi paesi terremotati del Centro Italia, in particolare ad Arquata del Tronto, grazie alle offerte che ci sono pervenute da tante persone così abbiamo voluto dare un segno di vicinanza concreta al Mugello”.
Agata Smeralda peraltro è particolarmente legata al Mugello. Sono qui numerose le persone, ma anche parrocchie e altri gruppi e Misericordie, che hanno da tempo adottato a distanza un bambino. E per diversi anni Agata Smeralda è stata a fianco di don Luca Niccheri, originario di Cavallina, quando è stato in missione a Salvador Bahia, luogo dove Agata Smeralda ha sviluppato la sua più importante presenza, con tantissime attività.
Ma quando è necessario l’associazione fiorentina cerca di dare una mano anche “in casa”. Ad Arquata del Tronto ormai da anni, oltre a una serie di sostegni finanziari, organizza per l’Epifania una grande festa per i bambini delle famiglie terremotate.
E ora Barsi ha chiesto alla Misericordia barberinese di indicare un campo di attività, per dare un contributo concreto in questa difficile situazione del terremoto”.
La Governatrice, Anna Maria Gianassi, ha subito pensato al progetto anziani. “E’ un servizio – spiega- che svolgiamo da dieci anni: attualmente sono più di venti anziani, e due volte la settimana andiamo a trovarli e li aiutiamo in quello di cui hanno bisogno, spesa, compagnia, passeggiate, medico, qualche volta c’è da pagare la bolletta o una rata di un mutuo. Fungiamo anche da presidio sul territorio perché se notiamo che qualcosa non va segnaliamo a chi di dovere. Negli ultimi tempi il terremoto ha creato tanti problemi a numerosi anziani. E anche di recente una donna di 85 anni si è presentata qui in sede, piangendo: ‘Dove vado a dormire stanotte?’, diceva”. Ma c’era il rischio che il servizio dovesse essere interrotto: «Anche noi siamo terremotati: la scossa ha colpito la sede, l’oratorio è diventato inagibile, e abbiamo tante spese da fare. Non solo, da poco avevamo acquistato due mezzi attrezzati, abbiamo attivato il servizio di 118, 12 ore al giorno, abbiamo ampliato per questo la sede. E l’inagibilità dell’oratorio ha creato grossi problemi con le onoranze pubbliche, che abbiamo dovuto risolvere allestendo una sala temporanea”.
Queste difficoltà economiche avrebbero potuto mettere in difficoltà il servizio rivolto agli anziani. “Questa donazione, inaspettata, è stata una boccata di ossigeno eccezionale, un grande dono”, dice Gianassi. Che ora sta pensando anche a nuove iniziative: “Vorremmo organizzare dei momenti di incontro settimanale, di socializzazione, nella vecchia sede”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Febbraio 2020






