
BORGO SAN LORENZO – Tempi duri, per gli alberi borghigiani. Spiace dirlo, ma il verde “storico” potrebbe, in molti casi, essere al capolinea. E il paesaggio di viale e spazi verdi, a Borgo San Lorenzo, nel giro di pochi anni, è destinato a cambiare radicalmente.

Lo ha ricordato, d’un tratto, il grande, secolare cedro deodara di piazza del Poggio, al quale un vento forte ha stroncato un ramo di notevoli dimensioni, ben 40 centimetri di diametro

Per ora le motoseghe hanno rimosso un paio di rami. Ma gli esperti dicono che quell’albero – al quale i Borghigiani sono particolarmente affezionati – potrebbe diventare un pericolo. Sono allo studio anche altre ipotesi, come quella di creare una sorta di rete di sostegno, un’imbracatura per ogni ramo. Ma occorrerà vedere se è possibile e se ne varrà la pena.

E non è l’unico “gigante verde” che scricchiola. Già nei mesi scorsi il Comune aveva dovuto abbattere uno degli otto grandi cedri dell’Atlante al centro dei giardini di piazza Dante, perché un grosso ramo era caduto, d’estate, senza bisogno di vento. Piante, anche quelle vetuste, e almeno un paio di esse, messe piuttosto male da un punto di vista fitopatologico, non avendo più chioma.

Il luogo dove sono cresciute è prestigioso, un giardino all’italiana, e la loro presenza lo caratterizza. Entrerà in gioco anche la Sovrintendenza, ma alla fine si dovrà decidere il da farsi. E il problema, per i giardini davanti al Municipio, è che non solo i grandi cedri sono a rischio. Anche le decine di tigli che fanno da perimetro verde al giardino di piazza Dante sono assai avanti con gli anni, e non reggeranno per molto.

Le brutte notizie, ahinoi, non sono finite: stessa situazione di fine corsa, o quasi, riguarda anche altri tigli ormai vecchi. Come quelli sulla strada principale di Ronta, oppure i tigli lungo viale Giovanni XXIII. Già alcuni, tra mille polemiche, furono abbattuti, ma anche altri potrebbero vedere l’intervento delle motoseghe.



Per non parlare, infine, dei pioppi bianchi lungo la Salceta e i Bastioni di Borgo San Lorenzo. Ultimamente sono stati drasticamente potati, ma secondo gli esperti forestali hanno raggiunto un’età fin troppo ragguardevole e dovrebbero, prima o poi, venir abbattuti e sostituiti.
Si prospettano decisioni difficili, per gli amministratori di Borgo San Lorenzo.


© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 Agosto 2025



