BORGO SAN LORENZO – Un gruppo di abitanti di Rabatta è arrabbiato e sconcertato. Qualcuno si è lamentato del “rumore” provocato da ragazzi, più o meno grandi, in uno spazio della frazione frequentato soprattutto d’estate. Giocano a carte, parlano ad alta voce, giocano. E c’è chi se ne è lamentato. Così il Comune ha subito messo dei cartelli. Uno zelo che non è piaciuto granché. E così un gruppo di residenti ha scritto questa lettera, che ha intitolato “I cartelli della vergogna”.
A Rabatta, c’è un tratto di strada di 50 metri divenuto off limits, delimitato da due cartelli minacciosi. Questo tratto di strada, si trova davanti al giardino dove sono collocati i giochi per i più piccoli, e dove si trova il gazebo punto di ritrovo per giovani e anziani della frazione. Da sempre area molto frequentata soprattutto nei dopocena del periodo estivo dove far sfogare i più piccoli prima di metterli a letto, e godere in compagnia la frescura della sera per i più grandi.
Purtroppo da un po’ di tempo alcuni, come canta De Andrè, non essendo più in grado di dare il cattivo esempio si sono messi a dare buoni consigli. È divenuta quindi zona di disputa, dando vita ad un andirivieni di pattuglie dei Carabinieri che nonostante il loro passaggio tutte le sere, non hanno mai rilevato alcuna irregolarità da parte dei presenti.
Non funzionando allo scopo le pattuglie dei Carabinieri, è stato chiamato in causa il Comune, che ha pensato bene di risolvere il problema con l’affissione dei cartelli, dimostrando ancora una volta di essere molto attento al particolare, a scapito della comunità, come accaduto anche in occasione del Palio in piazza del Popolo, dando una sorta di avallo alla dittatura delle minoranze.
Ma quello che fa veramente male, è il segnale che l’amministrazione comunale dà alle persone ed in particolar modo ai più giovani. Li ammonisce, per dissuaderli ad uscire e socializzare con i loro coetanei, facendo diventare la socializzazione un atto rivoluzionario a rischio per chi lo compie di essere multato, nientepopdimeno con 309,00 euro di multa. Che i giovani non si azzardino ad uscire di casa per socializzare con i propri amici, ma rimangano chiusi nelle proprie stanze, in silenzio, persi nei loro cellulari. E vissero tutti felici e contenti.
Che brutto paese è diventato il nostro.
Un ben nutrito gruppo di abitanti di Rabatta
Rubrica: Quello che non va
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – agosto 2025




2 commenti
Il “degrado” è forse l’ambizione di questi abitanti e probabilmente di molti altri italiani.
Non il ringraziamento per un’azione che punta alla qualità della vita.
Insegniamo a questi “pargoli” la mancanza di rispetto, l’ignoranza, il menefreghismo, il rifiuto di minime regole sociali. Probabilmente questi adulti hanno vissuto e vivono con le stesse regole, fregarsene del prossimo.. 👏
W l’Italia.. (che fu..)
Non ho capito perché il commento che avevo fatto è scomparso. E allora ripreciso.
Il sottoscritto insieme all’assessore Verdi ha partecipato ad una riunione pubblica presso l’area verde di Rabatta organizzata d alcuni membri della consulta per discutere varie cose. Nella riunione si è parlato anche dle disturbo notturno con posizioni diverse tra gli inetervenuti. Al termine è stato decisio che il comune avrebbe messo dei cartelli (non solo a Rabatta) per ricordare quello che dice la legge(non è un’ordinanza o altro atto comunale che quindi non vieta nulla) per richiamare a comportamenti rispettosi degli altri. Ricordo che Rabatta ha anche un’area sportiva a disposizione dei più giovani dove è stato distrutto il quadro elettrico che cercheremo quanto prima di rispristinare dove si può giocare a pallone fino a mezzanotte con tanto di illuminazione notturna. Nella serata abiamo parlato di un senso unico dal bivio perVia Martiri del Lavoro verso sagginale (la vecchia strada, il rifacimento della staccionata e abbiamo anche notato che per accedere all’area (in cui ci sono stati chiesti anche attrezzi ginnici) c’è uno scalino che deve essere eleimanto per favorire i disabili. Cosa ci sia di così scolvolgente in tutto questo non lo capisco. Il sindaco riceve giornalmente mail di protesta dalle frazioni e dal capoluogo per il rumore notturno che si ripete quotidianamente anche fino alle 4 del mattino. Quello che è succesos con il Palio è una cosa molto diversa con tanto di esposto al Prefetto che ha scitto al sottoscritto chiedendo di tenere in considerazione le obiezioni dei residenti e comunque la festa si è fatta lo stesso a poca distanza.