VICCHIO – Ha riaperto nelle scorse settimane, dopo un periodo di chiusura per per alcuni malfunzionamenti all’impianto di condizionamento che garantisce la giusta temperatura ed umidità per la corretta conservazione dei quadri, il museo di arte sacra “Beato Angelico” di Vicchio. Con una novità: a gestirlo adesso è la locale Pro Loco di Vicchio. Una questione, quella della gestione del museo, recentemente sollevata con una interrogazione in Consiglio Comunale, dalla lista civica Officina Vicchio 19, che tra le altre cose chiedeva conto del fatto che non si fosse riaperto in tempo per la festa dei marroni, che ha portato a Vicchio vari visitatori e che poteva essere un’occasione di visibilità anche per il Museo.
Ne parliamo con l’assessore alla Cultura del Comune di Vicchio, Sandra Pieri. Alla quale chiediamo prima di tutto spiegazioni in merito alla gestione: “I “Beato Angelico” e “Casa di Giotto” sono stati recentemente accreditati – spiega – come musei di rilevanza regionale, con alcuni conseguenti impegni in termini di orari di apertura, onerosi da sostenere per una sola realtà associativa (l’associazione di artisti “Dalle Terre di Giotto e dell’Angelico” infatti gestiva sia la Casa di Giotto sia il Beato Angelico ndr). Adesso – spiega – il museo è gestito dalla Pro Loco, mentre l’associazione ‘Dalle terre di Giotto e dell’Angelico’, ha mantenuto invece la gestione di Casa di Giotto. “
Nel 2019 il bando che affidava la gestione della biblioteca al consorzio di cooperative Co&So, includeva anche la gestione del Museo Beato Angelico, cosa è cambiato? “C’è stata una modifica, la cooperativa nuova è entrata nel 2022 con un nuovo bando, e ha la gestione della biblioteca, dell’archivio storico e della didattica museale, e sta facendo un ottimo lavoro”
Cosa prevede la gestione della biblioteca? “Le attività di accoglienza del pubblico e orientamento, reference, laboratori e tante attività, mentre gli ordini dei libri competono all’ufficio Cultura del Comune, ovviamente anche su indicazioni che arrivano anche dal pubblico e dai lettori, che ci vengono riportate dal personale della cooperativa. E’ un lavoro fatto in concertazione”.
Adesso quindi il museo “Beato Angelico” è gestito dalla Pro Loco; è stato dato per assegnazione diretta? “Sì, è stata una scelta condivisa per garantire le 24 ore settimanali di apertura in entrambi i musei. Tra le competenze della Pro Loco c’è quella di fare promozione e apertura di siti: a Vicchio garantiscono l’apertura dell’ufficio turistico, della baracchina di Montelleri, del bar alle piscine. Si sono resi disponibili anche per fare l’apertura del museo per 24 ore settimanali”.
Il museo, insieme alla Casa di Giotto, ha anche un nuovo direttore, giusto? “Sì, si tratta di Alessandro Cocchieri, che dirige, tra gli altri, anche il Museo della Manifattura Chini a Borgo San Lorenzo. Le sue mansioni sono quelle di coordinare le mostre e le attività, infatti abbiamo di recente aperto la bellissima mostra “In dialogo con Giotto” alla Casa di Giotto”.
La lista di opposizione Officina Vicchio 19 nella sua interrogazione chiedeva spiegazioni in merito ai tempi della riapertura. “Il museo è stato chiuso per un problema tecnico. Purtroppo non siamo riusciti ad aprire in tempo per la ‘Festa dei marroni’. Quello che tengo a precisare è che tutto è stato deciso in accordo con l’associazione e con la Pro Loco, il nostro obiettivo era quello di tenere aperti i musei”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Novembre 2023






