SCARPERIA E SAN PIERO – “Tennis e resilienza” è il sottotitolo di un libro di successo scritto da Antonio Pianigiani, di cui il Circolo MCL Insieme di San Piero aveva organizzato la presentazione nel giugno scorso, nell’ambito delle attività sportive promosse e gestite negli spazi della Parrocchia di San Piero a Sieve (articolo qui). Chi lo avrebbe detto che nove mesi dopo gli organizzatori di quell’incontro sarebbero stati chiamati ad una prova di resilienza su un campo da tennis, non con la racchetta ma con secchi e badili? Invece è successo proprio così.
Sabato scorso, a quindici giorni dall’alluvione che venerdì 14 marzo ha colpito il Mugello ed in particolar modo varie zone di San Piero a Sieve, un nutrito gruppo di volontari si è dato appuntamento nella zona sportiva dell’oratorio della Pieve per valutare insieme come risistemare il campo da tennis e il pallaio, completamente distrutti dall’esondazione del torrente Carza. Dopo la giusta priorità data agli interventi di aiuto alle famiglie con le abitazioni alluvionate ed alle tante attività produttive di Campomigliaio e di San Piero bloccate dall’allagamento degli stabilimenti, l’impegno dei volontari non ha dimenticato un luogo del cuore per tanti, tornato negli ultimi anni ad essere centro di incontro e aggregazione tra le varie generazioni del paese.
A settembre 2022 dopo un anno di lavori, per lo più svolti da volontari, la parrocchia di San Piero aveva nuovamente riaperto il vecchio campo da tennis, inaugurato per la prima volta negli anni Settante e da tempo dismesso (articolo qui). Nella primavera seguente, il Circolo MCL Insieme vi aveva organizzato il primo torneo sociale “Coppa di San Pietro” ed ospitato una delle tappe del Mugello Tennis Tour. Nello scorso mese di luglio, inoltre, era stato reso nuovamente funzionante il pallaio (articolo qui), sul quale erano stati organizzati due partecipatissimi tornei di bocce. A metà marzo però, in pochi minuti, l’esondazione della Carza ho portato via il lavoro di quattro anni (qui il video)
I primi giorni della settimana successiva un gruppettino di volontari era già all’opera per i preliminari interventi di pulizia. Il manto sintetico del campo da tennis è stato spostato dalla forza delle acque e piegato come un zerbino. Alla sabbia che gli dava stabilità si sono aggiunti i fanghi del torrente che hanno reso molto più pesante il materiale di copertura, difficilissimo da movimentare. Prima dei darsi per vinto e arrendersi alla demolizione dell’impianto il gruppo che ha collaborato alla realizzazione del campo da tennis e del pallaio ha lanciato un appello, raccolto da tanti singoli e da varie associazioni, Pro Loco e Polisportiva in primis.
Così sabato mattina erano circa una quarantina le persone impegnate nel tentativo di ridistendere il manto sintetico. Lavoro non semplice, destinato a proseguire nelle prossime settimane e necessario a verificare se la copertura, ripulita e ridistesa, sia ancora buona per il gioco. Buona è stata di scuro la risposta della comunità paesana che con generosità si è messa al servizio per gli interventi necessari all’area sportiva dell’oratorio. Una cosa è certa: in un modo o nell’altro, campo da tennis e pallaio avranno nuova vita. Perché le storie di resilienza è bello leggerle, ma dà maggiore soddisfazione contribuire a scriverle.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 31 marzo 2025










