VICCHIO – “L’amante di Dioniso” a Vicchio ha riaperto dopo i lavori di ristrutturazione, restituendo finalmente al paese un punto di riferimento fondamentale per la convivialità e la buona cucina.
Niccolò e Francesco, dopo 10 anni di onorata gestione dell’enoteca, hanno deciso di investire non solo nel rinnovo del locale, ma anche in una nuova e più completa proposta gastronomica.
Il locale sarà infatti aperto anche a pranzo, e il cuoco Alessandro Gallinelli, dopo la sua esperienza consolidata al Martinicca Di Firenze, punterà tutto sulla cucina Toscana di tradizione, con menù che si rinnoveranno stagionalmente per garantire la migliore qualità delle materie prime.
Rimangono i punti saldi del locale che hanno da sempre contraddistinto il suo successo, quindi i succulenti crostoni, i taglieri di affettati e formaggi, e il buffet dell’aperitivo. Oltre a questo arrivano anche il lampredotto, la lingua, il bollito, i fritti, arrosticini, hamburger e primi piatti. Pochi piatti in carta, che però cambieranno spesso, e vi faranno venire decisamente voglia di tornare.
Variata anche la proposta della cantina, che si sposta completamente su una selezione di vini del territorio.
La cucina a vista, in questo nuovo assetto industrial, tra le maioliche colorate, il legno profumato e l’acciaio delle travi, invita a guadare e scoprire da dove provengono i profumi che invadono il locale, e crea un immediato rapporto di fiducia con i clienti che possono vedere i piatti nascere sotto i propri occhi.
Niccolò e Francesco mi dicono che quello a cui tengono di più è che la gente qui si possa sentire come a casa: la loro passione e la loro gioia nell’accogliervi, sicuramente sono l’ingrediente fondamentale del loro successo passato e futuro, e del far sentire le persone anche meglio che a casa propria.
Benedetta Carcasci
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 aprile 2019





1 commento
In merito all’articolo su citato. Tutto molto bello ma vorrei muovere una critica costruttiva prima di tutto è stato scritto precovid quindi la realtà era molto diversa da adesso, secondo non crediate che due relativamente giovani imprenditori che abbiano scelto di rinnovare un intero locale non siano stati lautamente foraggiati da chi avesse più soldi di loro e non crediate che allo stato attuale con tutte le normative covid incluso inoculazione vaccinale e green pass e scarsità di materie prime tra cui cibo non andranno a rincarare sui prezzi proprio al fine di recuperare le spese della ristrutturazione e far fronte alla crisi dovuta al covid proprio perché nessuno agisce per pura bontà d’animo del loro cuore ma sempre per interesse. Sicuramente non vorrei essere predittiva ma sono quasi certa di averci azzeccato.