MUGELLO – La birra di pane. Una birra rara. Non l’unica in Italia e nel mondo, ma sicuramente speciale. E sicuramente di qualità unica perché è interamente mugellana!
I promotori hanno applicato il principio dell’economia circolare, dal chicco al boccale. Un’idea basata sul riutilizzo, sul diminuire gli scarti, sul non buttare ciò che può essere ancora impiegato.
Così in ogni bottiglia bottiglia c’è mezza fetta di pane del Mugello, che, invece di essere buttata, viene utilizzata per produrre birra. E anche pangrattato.
Si tratta di un progetto che vede protagoniste alcune imprese mugellane, in collaborazione con Coldiretti e Unicoop Firenze: il Granaio dei Medici, il Consorzio di tutela Pane del Mugello, il birrificio Corzano 1985 di Barberino di Mugello.
“Finora il pane invenduto -spiega Marco Ponticelli, business manager forneria-pasticceria di Unicoop Firenze- veniva reso ai fornitori e destinato alla distruzione: grazie al progetto, viene reincartato e riconsegnato ai forni di produzione. Qui, in parte viene trasformato in pangrattato rustico e, in parte, consegnato al birrificio che lo sostituisce parzialmente al malto previsto nella ricetta”.
“Il risultato è una birra dal colore chiaro, dal gusto fresco che sposa quello più deciso del malto”, dice Giacomo Tatti, presidente del Granaio dei Medici. Che aggiunge: “Questa birra viene da una ricetta antica, con origini nell’antica Babilonia, ma guarda al futuro, perché ripensa il prodotto dentro un modello di economia nuova”.
Chilometro zero, economie di filiera, riutilizzo per ridurre l’impatto ambientale della produzione e lo spreco nella distribuzione e nel consumo, sono i cardini di questo progetto, che vuole estendersi: “Il progetto -sottolinea Ponticelli- prende il via dall’avanzo del pane, un alimento base soggetto a una fisiologica quota di reso giornaliero. Da lì al pangrattato e, poi, alla birra, il salto ha richiesto il passaggio a una visione circolare che potrà tradursi anche in altri nuovi prodotti in sperimentazione: dalla minestra di pane alla torta, fino alle crostatine, con l’obiettivo di recuperare al massimo il pane del Mugello rimasto sugli scaffali».
“Protagonista è il grano coltivato nel Mugello -dice Matteo Borselli di Coldiretti-, dove i forni Conti e Faini lo trasformano nel Pane del Mugello, un prodotto di filiera che rappresenta al meglio il nostro territorio e che ha ottenuto importanti riconoscimenti”.
Così ora il pane del Mugello e la sua birra sono venduti in 44 supermercati della Coop. Ecco dove e quando sarà possibile trovare un corner con la birra di pane nei vari store Unicoop Firenze.
- 3 e 4 maggio – Novoli
- 10 e 11 maggio – Ponte a Greve; Figline Valdarno; Sesto Fiorenitno, Borgo San Lorenzo
- 17 e 18 maggio – Gavinana; Empoli; Cimabue; Pontassieve
- 24 e 25 maggio – Prato; Leopoldo; Lastra a Signa; Montevarchi
- 31 maggio e 1 giugno – Pistoia; Bagno a Ripoli; Coverciano; Signa
- 7 e 8 giugno – Montelupo; Carlo del Prete; Campi Bisenzio; Barberino di Mugello.
Nei corner saranno presenti il pane del Mugello, quello con grano Senatore Cappelli prodotto da Granaio dei Medici, il pangrattato, la birra di pane, il tortello, le tagliatelle di grano Senatore Cappelli, la farina tipo 2 del pane del Mugello ed i Wurstel Caf.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 maggio 2019




