di Gianni Frilli
La villa medicea di Cafaggiolo è una delle icone, storiche e artistiche, del Mugello più conosciute nel mondo. Già raffigurata dal pittore fiammingo Iustus Van Utens (Giusto Utens), verso l’inizio del 1600, nelle celebri lunette prospettiche delle residenze medicee. Dal 2013, la villa di Cafaggiolo, è inserita nell’elenco del “patrimonio dell’umanità” dell’Unesco.
Da sempre, invece, è proprietà privata, con un’accessibilità al pubblico limitata, così come in certi anni, lo è stata, anche complicata. E, tutto ciò, è una constatazione, giammai può essere una critica, nella consapevolezza di quanto possa essere difficile e costoso, per un privato, tenere aperta al pubblico, seppure in certi orari, la propria dimora.
Qualche anno fa, nel 2011, è stato presentato un progetto di restauro, di manutenzione, della villa con la valorizzazione degli altri edifici e dei terreni che, tutt’insieme, compongono l’intera proprietà della tenuta. Facciamo, dunque, il punto della situazione, portando nuovamente alla ribalta i numeri del progetto. Un “pro memoria” che possa aiutare a far meglio comprendere la sostanza dell’annunciato investimento.
La proprietà, da qualche tempo, è nelle mani di un facoltoso imprenditore cosmopolita, per nascita, adozione, residenza e dislocazione dei suoi interessi. Un cittadino del mondo. Il suo approccio, verso questo territorio, è stato quello di un gentiluomo umile, sintetizzato nell’effige che egli stesso ha voluto attribuirsi “sono solo il custode” (della villa, n.d.a.). Ed il suo muoversi all’interno della burocratica macchina amministrativa nazionale ha confermate tutte le sue doti di abile concertatore, di mediatore, abituato a districarsi nei meandri della politica dei governi locali. Il suo piano d’investimenti è stato così vincolato all’ottenimento di alcune garanzie trattate e, sembra, ottenute con la Regione Toscana ed i Comuni interessati dal progetto. Gli organi di stampa dettero la notizia nel mese di giugno del 2011 (fonte Corriere Fiorentino del 16 giugno 2011), quando il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nelle vesti di gran cerimoniere, ruolo a cui non poteva sottrarsi per l’opportunità offerta al territorio, annunciò il via all’operazione “progetto Cafaggiolo”. Ovvero. Hotel cinque stelle, centro beauty-fitness, area sportiva, campo per il polo, percorsi a cavallo, recupero di vecchie coloniche, riqualificazione agricola e paesaggistica, museo di arte contemporanea e rinascimentale.
Ecco i numeri stimati e proferiti : 514 posti letto, 181 camere, 30 appartamenti, 120 lavoratori per la realizzazione dell’opera, 400 assunzioni nelle nuove attività. Cifra presunta dell’investimento 170 milioni di euro. Una somma cospicua. Per certi aspetti incredibile, per esempio, se confrontata con gli oneri finanziari previsti per la linea 2 della tramvia fiorentina (7.486 Km., importo 180 milioni di euro, circa).
Al momento, da circa tre mesi, sono iniziati alcuni lavori di manutenzione e parziale rifacimento sul corpo principale della villa. Ne sono testimonianza le imponenti impalcature che avvolgono la villa stessa ed il brulichio delle maestranze dentro il cantiere.
Non ho idea a quanto possa ammontare il costo di questo primo intervento. Certo, qualcosa si muove. Soprattutto, di pari passo, lo stanziamento di 9 milioni di euro, questo effettivo, della Regione Toscana per la variante stradale di fronte alla villa. Quindi, rileggo, ancora una volta, la cifra annunciata per l’investimento privato. Enorme. Sicché restano l’attesa e la speranza di veder impiegate le risorse promesse.
Gianni Frilli
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, marzo 2015



