SCARPERIA E SAN PIERO – “Sono passati oltre 7 mesi dalla targica alluvione che ha colpito, assieme ad altri, il comune di Scarperia e San Piero a Sieve, e sui social continuano ad essere pubblicate foto-denunce, da parte di aziende e privati cittadini, inerenti problemi non risolti. L’ultima in ordine di tempo è quella di un’azienda che ha dietro al proprio capannone cumuli di materiale che, se ci fosse una nuova piena del Carza, verrebbero trascinati via provocando un notevole danno ambientale”. Così affermano Emanuele Camilletti, capogruppo centrodestra Scarperia e San Piero a Sieve, e Giampaolo Giannelli, consigliere centrodestra Scarperia e San Piero a Sieve e commissario Lega Mugello.
I due esponenti politici mugellani chiamano quindi in causa Alia: “E’ evidente – scrivono – che ci sono responsabilità sia da parte di Alia che da parte dell’amministrazione comunale. E aggiungono: “Quello che amareggia è che, leggendo la denuncia di questa azienda, non solo era stata l’amministrazione comunale a comunicare di ammassare in quel modo tutti i rifiuti e che sarebbero poi passati a ritirarli con mezzo attrezzato. Ma ancora più grave è che, leggendo testualmente il post-denuncia, l’azienda ha inondato di mail, pec, telefonate, tanto Alia quanto l’amministrazione comunale, senza ottenere, in oltre 7 mesi, nessun risultato”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 Ottobre 2025






2 commenti
A Borgo San Lorenzo
C’è ancora chi sta aspettando una risposta per i danni di molti anni fa
Forse la vecchia amministrazione comunale ha messo tutto nel dimenticatoio Forse aveva da pensare alle ciclabili e alle rotonde sui viali del paese????