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BORGO SAN LORENO – Il tribunale di Firenze ha condannato un 70enne a 5 anni per reati di falso e truffa e anche un suo parente a sei mesi per falsa attestazione. L’anziano risultava cieco per l’Inps, a cui nelle varie commissioni mediche di verifica sosteneva di non essere in grado di vedere, giocando su una reale “retinopatia proliferante” causata dal diabete e curata con successo con il laser nel 2001. Per questo riceveva due assegni. Uno per cecità, l’altro come invalido civile, per i quali dal 2001 al 2012 ha incassato 100mila euro, che attualmente ha rimborsato per circa la metà all’ente. Ma i finanzieri hanno provato davanti al giudice non solo la sua capacità visiva, ma anche quella lavorativa: coltivava i terreni nell’azienda agricola della figlia, manovrava il trattore con perizia – come mostrato da un filmato – e raccoglieva anche le ciliegie.
Le indagini sono scaturite da alcune segnalazioni fatte da cittadini alla Guardia di Finanza di Borgo San Lorenzo, in particolare quando emerse che il 70enne aveva ristrutturato con i familiari un edificio in campagna dove era andato a vivere con continuità senza lasciare l’alloggio popolare assegnatogli dal 2000. Per questo è stato condannato per falso ideologico: aveva infatti dichiarato di occupare stabilmente l’abitazione, con un atto compilato con un parente.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 marzo 2017




