MARRADI – Tira un sospiro di sollievo Tommaso Triberti, sindaco di Marradi. Perché la comunità che lui è stato votato ad amministrare è stata tanto sotto i riflettori, e rischiava di rimanerci ancora per molto in una situazione logorante. Tira un sospiro di sollievo il sindaco, ma sa che questo è solo il “primo tempo”. E mentre ripercorre ciò che è successo nelle ultime settimane, si prepara al secondo tempo. Che deciderà realmente il futuro dell’Ortofrutticola.Ieri si è chiusa una vicenda che ci ha coinvolti tutti, dalle lavoratrici e lavoratori ai castanicoltori, da tutta la comunità marradese e molto oltre. Diciamocelo chiaramente, dall’assemblea che poco meno di due mesi fa si svolse nel Teatro degli Animosi, si sono raggiunti risultati molto più grandi di ciò che potevamo immaginare.
Certo, come ho avuto modo di dire, non stappo lo spumante perché qualcosa abbiamo perduto ma credo che dovremmo essere orgogliosi di ciò che tutti insieme, a partire dalle lavoratrici e lavoratori, siamo riusciti a realizzare. Qualcosa che a fine anno sembrava impensabile.
L’abbiamo detto fin da subito che non era tardi e tutti insieme abbiamo salvato la nostra fabbrica e i posti di lavoro garantendo per i primi anni i diritti anche a chi ne ha davvero pochi.
Abbiamo ricevuto la solidarietà da parte di un territorio intero e ci siamo ricordati di cosa è capace la comunità marradese quando resta unita e compatta.
Grazie sinceramente a tutti, a partire dalle lavoratrici e dai lavoratori. Senza la loro tenacia niente sarebbe stato possibile, senza la loro resistenza al freddo, al malumore e alle arrabbiature questa battaglia ad armi impari sarebbe stata persa nettamente. E poi le organizzazioni sindacali, il mondo delle istituzioni e della politica, le associazioni e le persone che passavano dal presidio, chi ha cantato, ballato e reso meno duri questi quasi due mesi.Ora inizia il secondo tempo della battaglia con il tavolo istituzionale che rimarrà aperto e che ci permetterà di monitorare l’accordo e di provare a concretizzare altre situazioni.
Continueremo quindi a lavorare per trasformare una criticità in un opportunità partendo dal nostro prodotto principe, dalle nostre radici, dalla professionalità di chi qui vive.
Ora continueremo a lavorare per il futuro del nostro paese.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 febbraio 2022




