BORGO SAN LORENZO – Un lettore, parente di Giuliano Marchese, ha letto su “Il Filo”, recentemente, della scomparsa del proprio cugino. Ed ha voluto scriverci, per ricordarne la figura:
Ho letto solo adesso della triste dipartita, sono il suo cugino diretto ed infatti porto lo stesso suo nome e cognome. Lo ricordo più che altro da bambino e da poco meno che adolescente, quando viveva a Catania,dopodicchè non l’ho più rivisto, penso che l’ultima volta risalga ad almeno 50 anni fa. Nonostante tutto, ho un dolce ricordo di Giuliano grande, come lo chiamavano tutti in famiglia, per differenziarlo da me, Giuliano piccolo. Di lui ricordo la stranezza della persona, i cambiamenti di umore improvviso, ma l’enorme cultura e, sapendolo prendere, il suo grande affetto e il bisogno di averlo dagli altri. Oggi, nell’apprendere la notizia, mi è rimasto tanto amaro in bocca e quindi penso che è vero e pure se vogliamo inspiegabile. Puoi non vedere più una persona per mezzo secolo, non sapere più nulla di lei, ma se ci hai condiviso parte dell’infanzia e sei unito da quei vincoli di parentela di una volta, dove per le feste, volente o nolente, si doveva stare tutti insieme fra parenti, la persona non la scordi più e forse te la porti nel profondo del cuore, in modo silente quando non sai più nemmeno dove viva e cosa faccia e sapere della sua dipartita, peraltro a distanza di mesi e per puro caso, ti lascia tanta, ma tanta tristezza. Leggendo il bell’articolo che gli è stato dedicato, immagino che Giuliano abbia lasciato un bellissimo segno in chi lo frequentava e lo ha accompagnato in questa stagione della sua vita, ciao cugino Giuliano.
Rubrica: Dai Lettori – Lettera Firmata
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 gennaio 2025




