BORGO SAN LORENZO – Daniele Baldoni mette in evidenza la situazione, a suo dire, di rischio determinata dalla presenza del nuovo spartitraffico all’incrocio tra via Ugo La Malfa e via Caiani, a Borgo San Lorenzo:
Non sono nuovo a muovere critiche al preteso piano per la mobilità sostenibile a Borgo. Ma la situazione che voglio segnalare oggi è veramente pericolosa e foriera di incidenti.
Nel punto dove Via Ugo La Malfa si immette in Via Pietro Caiani è stato costruito uno spartitraffico che dovrebbe proteggere i ciclisti dalle auto. Il problema è che lo spartitraffico, per dove è collocato, costringe le automobili a portarsi bruscamente al centro della carreggiata di Via Caiani che porta verso le piscine. In questa manovra l’automobilista dovrebbe almeno poter vedere chi gli arriva da sinistra per non tagliargli la strada.
Ma questo è difficilissimo, almeno per me che guido una normale auto non certo dotata di un sofisticato sistema di telecamere. Davvero.
Non so per quale diabolico effetto ottico ma quando sei riuscito a vedere chi arriva da Via Caiani (auto o biciclette) ormai sei già in mezzo alla strada e se doveva succedere un incidente non sei riuscito a prevenirlo ma la frittata è già fatta. Provare per credere.
So che le mie sono solo parole al vento e che serviranno solo a rendermi ulteriormente inviso alla Amministrazione Comunale.
Ma tant’è.
Daniele Baldoni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – Aprile 2024







3 commenti
Mi sembra che la volontà sia quella di fare piste ciclabili a tutti i costi, spesso andando oltre i requisiti del codice della strada. Piste che poi non utilizza nessuno.
Ci sono già stati incidenti prendendo in pieno lo spartitraffico. Restringe tantissimo l’immissione su via caiani e tutte le volte si rischia di prenderlo in pieno pur andando piano. Per chi non se lo aspetta è ancora più pericoloso.
Esatto. Bravo. Le critiche, sempre giustificate e mai strumentali, allo stato pietoso in cui è stata ridotta la viabilità borghigiana da quelle righe disegnate sull’asfalto a casaccio sono cominciate subito dopo la loro inaugurazione.
E non erano certo mosse solo dal sottoscritto ma da tantissimi cittadini.
Eppure il comune ha tirato dritto, fiero anzi dello scempio compiuto e della sua cosiddetta mobilità sostenibile, con patetiche manifestazioni come la famosa biciclettata con il primo cittadino in testa.
Io penso che se una astronave aliena sorvolasse Borgo prenderebbe il groviglio di righe bianche e gialle che lo imbratta per piste d’atterraggio per dischi volanti.
Una cosa mi consola.
Si tratta solo di strisce di vernice e se avessimo la grazia di una amministrazione illuminata ci vorrebbe un attimo per cancellare tutto.