MUGELLO – La nazionale italiana del Paradressage, che nel Mugello sta effettuando l’ultimo stage d’allenamento (articolo qui), con prove di coreografia e parte tecnica, prima di volare a Rio per le competizioni olimpiche, si è presentata ieri alla stampa e alle autorità locali, prima in una sfilata insieme ai propri cavalli nel centro ippico del Riding Club e poi in occasione della serata conviviale di brindisi a Borgo di Elisa, dove si sono scambiati ringraziamenti, auguri e omaggi: insieme al tecnico responsabile nazionale Laura Conz, erano al gran completo le amazzoni e i cavalieri dello squadrone azzurro, insieme ai dottori, i fisioterapisti e i veterinari. Sport d’eccellenza ed emozioni positive per una serata mugellana nella quale è stata anche lanciata l’idea di far diventare una “Coverciano” del paradressage le strutture locali che hanno ospitato la nazionale.
“La possibilità che ha avuto il Mugello di ospitare questi atleti – dice Claudio Scarpelli sindaco di Firenzuola e assessore allo Sport dell’Unione – è motivo di orgoglio e soddisfazione. Queste strutture sono splendide. Come amministratori non si può che rendere merito a chi le gestisce e le mantiene. E il nostro territorio si conferma ancora una volta come votato non solo allo sport ma a quello d’eccellenza, ai massimi livelli. Un territorio che per altro offre non solo degli standard alti da un punto di vista tecnico e di strutture, ma anche paesaggi meravigliosi, come prezioso valore aggiunto”.
Emanuele Torelli del Riding Club Mugello ha commentato: “Per noi e anche per il Borgo di Elisa è stata un’occasione di crescita importante avere a che fare con il team nazionale e tutto lo staff di una squadra di altissimo livello, con atleti olimpionici e Laura Conz che li accompagna, che anche lei è stata alle Olimpiadi. E’ stato un motivo per tutti per alzare il livello, perché siamo stati obbligati ad uno standard qualitativo molto alto. Hai gli occhi addosso di una federazione intera e diventi il punto di riferimento della federazione in questo territorio”. Questa opportunità ha reso felice e stupita la stessa Gianna Banci, che è stata la “visionaria”, la persona che ha immaginato e pensato queste strutture e questo luogo tanti anni fa, quando non c’era ancora niente: “Non me lo sarei mai aspettato. Per tanto tempo sono andata avanti pensando che potesse essere questo e piano piano ci siamo arrivati. Per me è stata una prova importante. Una cosa è accogliere dei ragazzi, un’altra uno staff del genere che si appresta a partecipare da protagonista ad una competizione mondiale, abituato magari a certi posti o a chissà che cosa. E invece ho visto che siamo stati più che all’altezza. Un sogno che si è realizzato. Ma non ci si ferma. Ho già in mente qualche altra cosa per migliorarlo, ma al momento non lo anticipo”.
La stessa Laura Conz ci ha spiegato perché è stata scelta la struttura mugellana: “Ci era stata presentata dal presidente FISE Toscana Massimo Petaccia. Ho poi avuto degli incontri e colloqui con i fratelli Torelli e ci siamo resi conto che questa struttura, sia per logistica di cavalli e cavalieri, andava incontro alle loro esigenze di persone diversamente abili. In uno stage di 8 giorni che è particolarmente lungo e diventa anche molto impegnativo dal punto di vista tecnico e non solo, avere una struttura in grado di soddisfare al meglio e completamente le esigenze di persone disabili è un vantaggio enorme. C’è inoltre da dire che qua ci siamo allenati benissimo, tutte le esigenze sono state soddisfatte ancora prima di essere formulate. Abbiamo avuto accoglienza, disponibilità totale al 1000 per cento. Abbiamo lavorato senza nessun problema, e tutte le problematiche sono state superate. C’era proprio la volontà di aiutarci in tutto e per tutto.”
E la favorita giovane campionessa Sara Morganti ha aggiunto: “Voglio ringraziare Emanuele e Andrea Torelli e la signora Gianna, che ci hanno ospitato in questi giorni in una maniera eccezionale. Ve ne pentirete – scherza – perché ci ripresenteremo spesso. Grazie per averci fatto sentire a casa e dato a disposizione una struttura di questo genere, meravigliosa, completamente accessibile a noi, che ci ha permesso di andare in autonomia completa dai nostri cavalli. Per quanto riguarda le barriere architettoniche, una realtà all’avanguardia, assolutamente”.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 agosto 2016























