
DICOMANO – Finalmente il Cipe, dopo due anni di discussione, ha approvato il Contratto di Programma 2016-2020 di Anas che era già stato firmato nel 2015 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che destina 135 milioni e mezzo di euro a tre lavori sulla SS 67, tra cui spiccano 75 milioni e 230mila euro per il finanziamento alla variante Rufina Dicomano. Un intervento che potrà però essere appaltabile solo dal 2019, due anni dopo rispetto a quanto aveva promesso tramite lettera il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Luca Lotti al sindaco di Dicomano Stefano Passiatore che, nel 2014 aveva segnalato, all’allora Presidente del consiglio Matteo Renzi, la Variante come una delle opere da sbloccare nell’ambito dello “Sblocca Italia”.
“Era un’opera ferma da più di due decenni di cui se ne parlava già dagli anni ’70 – dice Passiatore – visto che non c’erano risorse per fare il lotto unico, Dicomano è stato fondamentale perché nel 2014 fece il passo indietro acconsentendo a dividere l’opera in più stralci. pur essendo consapevole che sarebbe stato l’ultimo comune ad essere raggiunto Fu l’atto decisivo però all’avvio dell’iter per la realizzazione dell’opera. Preferivamo che i tempi di appaltabilità fossero stati rispettati, ma si capiscono i ritardi, che sono dovuti anche a tutta una serie di valutazioni tra cui quelle approfondite di impatto ambientale. La notizia tuttavia oggi è che erano anni che si parlava di soldi potenziali, adesso sono finanziati e l’opera verrà fatta”.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 agosto 2017




