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VICCHIO – Don Francesco Vannini, ordinato sacerdote il 3 aprile nel Duomo di Firenze dal cardinale Betori, ha celebrato domenica 17 la sua prima messa, alla presenza del sindaco Roberto Izzo, del maresciallo dei Carabinieri Maurizio Cataldo e di tutta la comunità. Un consesso molto partecipato con la pieve di San Giovanni Battista di Vicchio completamente piena. Dopo la cerimonia i festeggiamenti sono continuati a Caselle nella pieve di San Cassiano in Padule, per pranzo, insieme a quasi un centinaio di persone.
“Sono tre domeniche molto emozionanti, di emozioni diverse. Due domeniche fa, l’ordinazione insieme ad altri due ragazzi con cui abbiamo condiviso sei anni del nostro percorso di vita; domenica scorsa la festa a Firenzuola, insieme alla mia gente che mi ha visto nascere, crescere e che mi ha accompagnato in questi anni di seminario. E oggi un’emozione ancora diversa: celebrare l’Eucarestia in mezzo alle persone che mi hanno accolto con i miei tanti difetti, valorizzando quei pochi doni che ho, che hanno vissuto insieme a me questo ultimo tratto di cammino di diaconato e gli ultimi giorni di preparazione al sacerdozio”. Alla domanda su come un giovane decida oggi di diventare sacerdote don Francesco risponde: “Tutto è partito dalla domanda che mi sono posto a 18 anni ‘Signore, io voglio capire da te quale sia la via che mi renderà felice’. E il Signore, magari con i suoi tempi, che non erano uguali ai miei, è riuscito a darmi alcuni segnali, dai quali, grazie ad un sacerdote, sono riuscito a comprendere quale fosse la sua volontà. A 23 anni ho deciso di fare il passo dopo una giornata al Santuario di Montenero. Inizialmente, come a Maria, le gambe tremano, perché umanamente è una cosa grande, ma poi il Signore ti dà la forza e la serenità”.
Don Francesco è di Firenzuola, della parrocchia di San Giovanni Battista. Dopo la maturità al liceo linguistico Giotto Ulivi a Borgo si è laureato a Firenze nel corso triennale di Ingegneria Gestionale. A 23 è entrato nel Seminario fiorentino e l’11 ottobre del 2015 è stato ordinato diacono, servendo, su richiesta del cardinale, l’Unità pastorale di Vicchio. Mesi in cui si è messo al servizio della comunità, facendosi conoscere ed apprezzare.
“Per don Francesco – dice il sindaco di Vicchio Roberto Izzo – siamo particolarmente contenti. Io lo conoscevo dai tempi del consiglio pastorale della diocesi, perché eravamo lì insieme. Persona bravissima e molto sensibile. L’abbiamo accompagnato in questi mesi nella sua ordinazione. Siamo particolarmente contenti e soddisfatti di averlo in mezzo alla nostra comunità”.
Commenta il pievano don Giuliano Landini, che ha festeggiato il giorno precedente 29 anni di vita sacerdotale: “Le nostre comunità sono molto contente perché è una cosa significativa e senz’altro suggestiva accompagnare un giovane da diacono verso il sacerdozio, anche perché, in fondo, si condivide questa scelta, che è importante, determinante nella vita di una persona, ma poi finalizzata al bene delle comunità stesse, che le ha investite di una responsabilità maggiore”.
Fabrizio Nazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 aprile 2016





















