Una vittoria a sorpresa, quella annunciata stamani nell’oratorio Sant’Omobono dall’associazione “Mugello culla del Rinascimento”. Che aveva chiamato a raccolta diciotto esperti per stabilire quale fosse il luogo artistico-culturale più rilevante del Mugello. E la stessa domanda era stata posta agli studenti del “Giotto Ulivi” e del “Chino Chini”.
Ebbene, né Cafaggiolo né il Trebbio, bensì la Pieve romanica di Sant’Agata Mugello ha primeggiato, e con largo margine in questa speciale classifica.
Ecco dunque la Top Ten delle eccellenze mugellane:
1 PIEVE DI SANT’AGATA
2 Castello di Cafaggiolo
3 Castello del Trebbio
4 Palazzo dei Vicari
5 Convento e Chiesa del Bosco ai Frati
6 Pieve di San Lorenzo – Borgo San Lorenzo
7 Ex Convento Camaldolese ed Ospedale di Luco
8 Museo Chini con Villa Pecori Giraldi
9 Badia a Moscheta
10 Le terre di Giotto
Il Comitato Scientifico era così formato:
1. Amici delle Biblioteche. Rappresentante Elena Manni, studentessa in Scienze Archivistiche e Biblioteconomiche presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze
2. Acidini Cristina. storica dell’arte e scrittrice, soprintendente dal 2006 al 2014 della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze.
3. Brunori Lia. Storica dell’arte e vice direttrice del Museo dell’Accademia di Firenze
4. Fagorzi Lucilla. Docente di Storia dell’Arte dell’Istituto Superiore Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo.
5. Maggi Alessandra. Presidente dell’Istituto degli Innocenti di Firenze.
6. Marianini Elisa. Storica dell’arte, scrittrice e pittrice.
7. Tarchi Rossella. Storica dell’arte presso la sede Arcivescovile di Firenze.
8. Bellandi Riccardo. Giurista e scrittore. Autore del libro I Signori dell’Appennino.
9. Calamai Luca. Presidente del Lions Club Mugello.
10. Carli Giorgio. Architetto, esperto ed appassionato dell’arte dell’Alto Mugello.
11. Cammelli Lorenzo. Dottore in storia Medievale specializzato nella storia degli Ubaldini in Toscana.
12. Falli Lorenzo. Docente di Storia dell’Arte dell’Istituto Superiore Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo.
13. Margheri Giuseppe. Antiquario, esperto d’arte del nostro territorio.
14. Pinelli Marco. Docente di Storia dell’Arte dell’Istituto Superiore Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo.
15. Pieri Matteo. Ingegnere, laureato con tesi sull’ Ex Convento Camaldolese di Luco.
16. Sozzi Marco. Filosofo, esperto di architettura ed arte.
17. Talluri Marco. Appassionato di arte e cultura del nostro territorio, Direttore di Tele Iride.
18. Venneri Antonio. Docente dell’Istituto Superiore Chino Chini di Borgo San Lorenzo.
Sono stati invece 800 gli studenti del “Giotto Ulivi” e del “Chino Chini” che hanno partecipato al sondaggio, indicando il loro luogo più rappresentativo. Ecco i primi dieci:
1 TERRE DI GIOTTO
2 Palazzo dei Vicari – Scarperia –
3 Castello di Cafaggiolo
4 Pieve di San Lorenzo – Borgo san lorenzo –
5 Museo Chini con Villa Pecori Giraldi
6 Castello del Trebbio
7 Chiesa e Convento dei Bosco ai Frati
8 Pieve di Sant’Agata
9 Badia a Moscheta
10 Ex Convento Camaldolese ed Ospedale di Luco.
Le classifiche -curiosamente stilate con il sistema di attribuzione di punteggio della Formula 1-, sono state presentate sabato mattina 16 luglio a Borgo San Lorenzo, in un gremito oratorio di 
Sant’Omobono, presenti Mons. Marcelo Sanchez Sorondo, Cancelliere dell’Accademia Pontificia delle Scienze, di Rosa De Pasquale, capodipartimento del MIUR, Cristina Acidini, già Sovrintendente a Firenze -che ha parlato di Giotto- e Lia Brunori, Vicedirettore del Museo dell’Accademia -che ha spiegato il valore della pieve di Sant’Agata. Con la regia del presidente dell’associazione, Fabio Boni. Che sottolinea: “I 18 esperti hanno menzionato addirittura settanta luoghi notevoli nella nostra zona. Segno evidente della ricchezza artistica e culturale del nostro territorio, che vogliamo valorizzare e far conoscere di più. Perché dobbiamo conoscere la nostre origini, esserne consapevoli. Ma mi chiedo: “Siamo consapevoli delle nostre bellezze?”
E il prossimo passo, ha annunciato Boni, sarà quello di far tradurre le schede delle dieci “meraviglie mugellane”, che saranno pubblicate sul sito www.mugelloculladelrinascimento.it.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 luglio 2016



