FIRENZUOLA – Mentre continuano i lavori di messa in sicurezza del fronte di frana della discarica in località Le Spiagge, lunedì 14 Aprile a Firenzuola lo stato del torrente Rovigo, investito dalla mole dei rifiuti, è stato oggetto di un Consiglio comunale aperto. La seduta, richiesta dal gruppo Bene comune, è stata occasione per fare il punto sui tanti fronti aperti: dal cantiere che interessa il fronte di frana, all’operato del consorzio di bonifica Medio Valdarno per la rimozione dei rifiuti dispersi lungo il corso d’acqua. Tra i presenti, oltre ai i sindaci di Firenzuola e Palazzuolo sul Senio, anche l’onorevole Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia e componente VIII Commissione ambiente, l’assessore regionale Monia Monni e l’onorevole Jacopo Morrione presidente della commissione parlamentare sulle ecomafie, che nelle scorse settimane ha svolto un sopralluogo sul sito della discarica (articolo qui).

“È stato importante – ha dichiarato l’onorevole Mazzetti – partecipare al Consiglio comunale aperto a Firenzuola, e ringrazio tutta l’amministrazione che ha voluto tenere informati, con trasparenza, i cittadini sugli sviluppi del caso della discarica sul Rio Rovigo, riemersa dopo decenni per l’impatto dell’alluvione senza che nessuno ne sapesse nulla prima. Ho fatto un’interrogazione in Commissione Ambiente al Governo. Al Ministero – continua – non c’era traccia di questa discarica. Ho chiesto conto di verificare l’esistenza o meno di altre discariche in questo territorio e di seguire con attenzione tutti gli iter che la Regione dovrà effettuare insieme ad Arpat e Consorzio di bonifica Medio Valdarno, ribadendo che la gestione del territorio è di competenza regionale ma il governo ha fatto e farà la sua parte”. “Sicuramente – conclude – smaltire queste tonnellate di rifiuti sarebbe stato molto più semplice con impianti in loco, anziché spostarli in altre discariche e poi smaltirli – forse – negli impianti Hera nella vicina Emilia Romagna”. “Sono in stretto contatto con l’amministrazione, seguo e seguirò lo sviluppo della vicenda, l’iter delle bonifiche e dello smaltimento dei rifiuti, perché adesso la priorità è salvaguardare l’ambiente il territorio e l’economia poi ad appurare le responsabilità ci penseranno gli organi competenti” assicura Mazzetti.
Durante la seduta l’onorevole Jacopo Morrione, presidente della Commissione parlamentare sulle ecomafie ha annunciato l’intenzione di coinvolgere il commissario straordinario per le discariche Generale Vadalà, lo stesso chiamato ad occuparsi della ex cava di Paterno (articolo qui), mentre l’assessore regionale Monia Monni ha ricostruito lo stato dell’arte e parlato di come saranno trattati i rifiuti: quelli raccolti lungo il fiume, assimilati a rifiuti solidi urbani e quelli invece misti a terra provenienti dal fronte di frana, per i quali sarà necessario un trattamento più complesso e per i quali, pur essendo sono in corso delle caratterizzazioni, si attende l’ordinanza del commissario di governo, ruolo che sarà probabilmente ricoperto dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, per poter derogare dalla definizione di rifiuto speciale.

La seduta era stata introdotta dal sindaco Buti e dell’assessore Maurizio Baracani. E quest’ultimo aveva ricordato anche la preoccupazione per le ricadute economiche sulla stagione estiva delle attività di Firenzuola, non solo di quelle che si affacciano direttamente sul Rovigo. “Spero vivavamente – ha detto invece Buti – che si faccia in fretta, e che in un secondo momento si possa tornare dal Prefetto e utilizzare anche il volontariato spontaneo, anche se non in tutto il tratto del Rovigo”. È stato il sindaco di Palazzuolo sul Senio Marco Bottino a ricordare le prime fasi dell’intervento per bloccare il fronte di frana: “Abbiamo appreso sabato 16 Marzo dell’esistenza di questa discarica, il sabato stesso, dopo poche ore abbiamo contattato la ditta Acr, che la domenica mattina ha fatto immediatamente un sopralluogo per valutare la fattibilità e la tipologia dell’intervento”
“Speriamo – ha concluso Filippo Giordano Allkurti, capogruppo di Bene comune – che da questi fatti si possa imparare, eseguendo ad esempio una mappatura dei siti simili”. Durante la serata, sono intervenuti anche il presidente del Consorzio di bonifica Paolo Masetti, la vicesindaca di Imola Spada in rappresentanza dei Comuni lungo il Santerno, il progettista dell’intervento di ripulitura nella parte più pericolosa del Rovigo Giovanni Zorn e la governatrice della Misericordia di Firenzuola Debora Righini.
“Una considerazione finale – coclude il sindaco di Firenzuola Giampaolo Buti – è che il danno è stato causato a suo tempo dal pubblico, Comune di Firenze, Comune di Palazzuolo, e dovrà essere risolto con fondi pubblici, come sta accadendo. È importante adesso la ricerca degli altri siti dove a suo tempo sono stati collocati altri rifiuti”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 Aprile 2025





