Pubblichiamo la lettera che Antonio Margheri, già sindaco di Borgo San Lorenzo, ha scritto una decina di giorni fa agli organi del Pd borghigiano, sollevando la questione della rappresentanza nel nuovo consiglio della Città metropolitana.
Carissimi e carissime,
l’urgenza dei tempi e l’importanza del tema mi spingono a scrivervi per informarvi sugli sviluppi della questione “rappresentanza del Mugello” nel consiglio della città metropolitana e sulle modalità con le quali il PD di zona ha discusso e deciso su questo tema.
Penso che non possa sfuggire l’importanza che la questione riveste per Borgo San Lorenzo: sul nostro territorio si addensano quelle realtà e quei servizi (scolastici, formazione, lavoro, uffici decentrati, ecc.) che direttamente saranno interessati dalla nuova riorganizzazione che la Città Metropolitana e la Regione decideranno nei prossimi mesi e anni e che si rifletteranno in modo diretto in primo luogo nel Comune di Borgo San Lorenzo, “città dei servizi”. Per questo ritengo giusto ed opportuno, ragionevole, irrinunciabile, che sia il Sindaco di Borgo a rappresentare il Mugello nel Consiglio della Città Metropolitana, unico organo che effettivamente può indirizzare le scelte del nuovo Presidente della Città, che sarà il Sindaco di Firenze. Il 5 agosto, convocati dal Sindaco Omoboni, anche la maggioranza (gruppo pd e Borgo Migliore) e le forze politiche si sono pronunciate in tal senso. E tuttavia ho constatato in questi giorni quanto sia difficile non solo conseguire questo obbiettivo logico e ragionevole (tenendo anche conto dei nuovi riequilibri interni all’Unione con il sindaco di Scarperia Presidente e il Sindaco di Vicchio, Presidente della Società Salute), ma anche riaprire una discussione di merito a livello di zona. Ho infatti appreso che il PD Mugello (segreteria e segretari pd) e Sindaci PD si sono già riuniti il 18 giugno, il 1 e 5 luglio ed hanno deciso in altro modo. Peccato che il sottoscritto (che in qualità di reggente aveva titolo a rappresentare il circolo di Borgo) non sia mai stato né invitato, né successivamente informato delle riunioni, della discussione in corso e delle decisioni prese. Il segretario Recati mi ha detto che Borgo era rappresentato da Alessandro Galeotti ed Enrico Paoli. Credo che sulla discussione e sulle decisioni che si tenevano i nostri “rappresentanti” avrebbero dovuto sentire il dovere di informare e richiedere un mandato anche dagli organi dirigenti del partito e dal gruppo del pd di Borgo. Gruppo del PD che si era già riunito sulla città metropolitana il 31 luglio (ero presente anch’io) ma che in quell’occasione non è stato informato sulla discussione e sulle decisioni del PD di zona, già precedentemente assunte. Mi domando come racconteremo ai cittadini ed ai nostri elettori questa vicenda. Trovo anche inaccettabile che il Sindaco di Borgo San Lorenzo non sia stato coinvolto a nessun tavolo, politico e istituzionale, per discutere della rappresentanza nella Città Metropolitana. Il fatto poi che la segreteria di zona (piu’ ovviamente i Sindaci pd) sia di fatto oggi composta solo da amministratori avrebbe, secondo me, richiesto una maggiore cautela e coinvolgimento prima di prendere una decisione che oggettivamente mette in forte difficoltà il PD di Borgo, la maggioranza, la sua Giunta ed il suo Sindaco. Quale senso attribuire a questi metodi e processi decisionali?? Ho ritenuto opportuno innanzitutto informarvi della questione, condividere o meno questa decisione politica che comunque, come anticipato a Marco Recati, non mi sento di sostenere in quanto non ho avuto modo di discutere. Ritengo inoltre che sia urgente la convocazione dell’Assemblea di Circolo del PD e del Gruppo Consiliare. Informo che le liste per l’elezione del Consiglio della Citta’ Metropolitana saranno presentate il 7-8 settembre. Tutti i consiglieri comunali saranno chiamati a votare alla fine di settembre.
Cordiali saluti a tutti voi.
Antonio
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, agosto 2014



