BORGO SAN LORENZO – Dopo il Consiglio comunale di Borgo San Lorenzo (articolo qui) anche la “Federazione motociclistica italiana” si dice intenzionata a riportare l’attività di motocross nella pista di Polcanto. E il presidente Giovanni Copioli, con una lettera al sindaco di Borgo San Lorenzo Leonardo Romagnoli e al responsabile dell’urbanistica e sviluppo del territorio architetto Sabrina Solito, “saluta con favore” il nuovo orientamento del Consiglio comunale e cita anche un proprio pronunciamento dello scorso 29 Luglio, nel quale, scrive, auspicava “il ripristino delle condizioni giuridiche necessarie alla prosecuzione dell’attività di motocross”.
Negli anni scorsi, per la verità, la Federazione aveva manifestato la volontà vendere l’impianto, e si era parlato anche di possibili acquirenti. Dopo il nuovo piano operativo comunale, del 2024, aveva però presentato ricorso al Tar contro la previsione che vietava nell’area attività rumorose. E ora spiega che “in assenza di garanzie formali circa la legittima possibilità di prosecuzione dell’attività di motocross la Federazione si è trovata nell’impossibilità di promuovere lo svolgimento della propria attività istituzionale”.
In sostegno della ripresa delle attività a Polcanto, intanto, si sono mobilitati anche gli appassionati locali, che hanno raccolto 2800 firme. Si tratta infatti di un impianto dalla lunga storia: fu realizzato negli anni Sessanta da Bruno Comanducci, e ne porta il nome. È stata la prima pista da motocross in Italia, per decenni punto di riferimento per migliaia di appassionati, centro tecnico federale e sede per gare nazionali e internazionali.
Simone Solenni, promotore della petizione, ex-motociclista borghigiano, spiega: “Mi sembra uno spreco infinito lasciare un impianto del genere chiuso. Ora l’atteggiamento è cambiato, credo che in questi primi sei mesi dell’anno si trovi un accordo tra Federazione e Comune” E aggiunge: “È la pista di Firenze, a suo tempo aveva la stessa funzione dell’autodromo del Mugello. Vicino a Firenze non ci sono strutture del genere, è il luogo dove poter far ‘sfogare’ in sicurezza quei motociclisti che altrimenti andrebbero nei boschi, nei fondi privati e in sentieri frequentati dagli escursionisti. La richiesta di tante persone – afferma – è di avere un luogo dove poter andare a imparare in sicurezza”.
Pare che adesso si sia anche individuato un possibile gestore, e il presidente della Federazione chiede al sindaco Romagnoli la possibilità di ripartire con l’attività federale di motocross e, in caso positivo, si impegna a “procedere in tempi il più possibile solleciti agli adempimenti necessari all’affidamento in gestione del centro al fine di riavviare l’attività di motocross nei termini consentiti”, spiegando che in tal caso sarebbe disponibile anche a rinunciare al ricorso amministrativo.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 Gennaio 2026



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