MUGELLO – Trasformare la linea ferroviaria mugellana in vero e proprio servizio metropolitano. Questo chiedono undici professionisti – Giuseppe Moschi, Alessandro Romolini, Marco Moricci, Piero Mazzinghi, Fausto Giovannardi, Daniele Sguanci, Luigi Paoli, Alfiero Zini, Gianni Pesaresi, Mario Rossi e Stefano Zanieri che hanno redatto ed indirizzato ai sindaci mugellani un attento ed approfondito studio sulla futura evoluzione dei trasporti ferroviari locali e dei collegamenti con Firenze, anche alla luce degli sviluppi che deriveranno dalla nuova stazione Foster dell’Alta Velocità
Richiesta di un migliore Servizio Metropolitano della linea Faentina? Alcuni aspetti da tenere presente
Siamo venuti a conoscenza, con grande soddisfazione, che sul tema della mobilità del Mugello è stato promosso dall’Assessore Stefano Boni, Regione Toscana, un incontro che si dovrebbe tenere nei prossimi giorni con Trenitalia-RFI e i Sindaci del Mugello (Unione dei Comuni).
Insieme a molti altri qualificati tecnici ed amici del nostro territorio, fin dal 2019 abbiamo organizzato iniziative e fornito contributi sul tema del miglioramento del servizio della nostra importantissima linea ferroviaria che rappresenta una grandissima risorsa e che aumenterà di valore nel tempo, a seguito della evoluzione tecnologica dei materiali rotabili, dei sistemi di controllo, della maggiore domanda che si realizzerà a seguito delle già programmate scelte di Firenze orientate a ridurre il traffico veicolare, per le direttive Europee orientate alla apertura di una maggiore concorrenza anche sul trasporto Regionale il cui contratto di servizio con Trenitalia terminerà nel 2034, a seguito della crescente domanda di un turismo turismo “lento” che si indirizzerà verso un territorio come il nostro, al conseguente interesse immobiliare che si manifesterà in tutti i luoghi vicini ai servizi su ferro affidabili ed efficienti ed anche al fatto che le aree della Piana sono sature e che non possono offrire un contesto ambientalmente gradevole alle numerose attività High Tech che in un prossimo futuro sono destinate a crescere.
La novità più importante che potrebbe modificare radicalmente le condizioni di attrattività del Mugello rimettendo al centro la linea Faentina, superando il concetto di essere serviti prevalentemente dalla linea circolare Mugello Valdisieve che non potrà offrire un incremento significativo del servizio per la presenza del collo di bottiglia di Rovezzano e per il probabile conflitto con i servizi sulla linea lenta, sono le dichiarazioni del nostro Presidente Eugenio Giani e di quello della Regione Emilia Michele De Pascale del 19 gennaio 2026 pronunciate in occasione della riapertura della Faentina.
E stato detto:
- Connessione strategica, la linea Faentina un “perno” fondamentale per il trasporto su ferro, unendo l’Appennino e collegando il Tirreno all’Adriatico.
- “La Faentina non deve essere più, come nel 1893, solo la ferrovia fra Firenze e Faenza – aggiunge Giani – vogliamo una ferrovia che arrivi direttamente da Firenze a Ravenna”
- Obiettivi Futuri (2026): De Pascale Ha espresso l’ambizione di prolungare il collegamento ferroviario fino a Ravenna entro il 2026.
E’ opportuno sottolineare che un migliore servizio ferroviario verso Firenze non riguarda solo i pendolari ma è il modo più efficace per valorizzare tutte le grandi potenzialità del nostro territorio, attrarre molte nuove giovani famiglie e offrire a tutto il Mugello uno scenario di sviluppo che guarda molto lontano nell’interesse generale dell’economia della Città Metropolitana e della Regione Toscana.
Inoltre si deve tenere presente che il numero di abitanti di Scarperia e San Piero + Borgo San Lorenzo + Barberino del Mugello + Vicchio sono complessimante circa 50 mila, che possiamo considerarli appartenenti alla medesima Città anche se diffusa, e sono distanti circa 10 minuti dalle Stazioni ferroviarie per raggiungere Firenze in circa 30 minuti, cioè con tempi analoghi a molti altri contesti dei Centri abitati storicamente classificati come appartenenti alla Cintura Fiorentina.
In estrema sintesi Il nostro peso aggregato in termini di numero di abitanti anche senza contare quelli di Vaglia, Pratolino e Caldine, senza considerare Dicomano, Firenzuola, Marradi e Palazzuolo sul Senio è analogo o superiore a molti Comuni della Città Metropolitana (Scandicci, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Bagno a Ripoli, Valdisieve, Valdarno et) ma a fronte di tale peso non abbiamo ricevuto una proporzionale attenzione per gli investimenti nelle infrastrutture e per migliorare servizi per il trasporto Pubblico, si è sempre sottolineato solo le legittime necessità dei pendolari ma non le potenzialità di sviluppo perché forse non abbiamo avuto una Visione Comune che è diventato più difficile affermare con il decadimento del ruolo della Comunità Montana.
Gli atti citati nel seguito sono riportati nei siti delle Pubbliche Amministrazioni nel rispetto delle normative vigenti sulla Amministrazione trasparente.
Allegato: 2024_appendice_3_schede_intervento.pdf (pag 204 e pag 205)
RFI – Nuova fermata Circondaria
RegioneToscana-Piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità (Priim) – Regione Toscana Vol. 2 ( pag. 742 – pag. 776) ,
Monitoraggio PRIIM 2025 ( pag. 103-pag, 104)
Citta’Metropolitana Firenze– PUMS – Piano Urbano di Mobilità Sostenibile – Città Metropolitana di Firenze
7_PUMS-Relazione-di-Piano.pdf ( pag 209-pag 213 )
Comune di Firenze – Atti e documenti
Accordo di Firenze 3 Agosto 2011.TIF
Dalla lettura dei sopraelencati documenti si rilevano informazioni sulle quali si basa il presente contributo.
Ci preme evidenziare che se vogliamo veramente affrontare il tema del miglioramento della mobilità su ferro nel Mugello si devono organicamente affrontare vari aspetti ma prioritariamente dobbiamo accertarsi se esistono ancora le condizioni e la volontà di attuare in tempi brevi i principali capisaldi infrastrutturali per il Servizio Metropolitano Ferroviario da parte della Regione Toscana e contemporaneamente se esiste la volontà dei Comuni del Mugello di mettere in atto una strategia sulla mobilità per incentivare i cittadini all’utilizzo del servizio pubblico, da sviluppare insieme alle aziende locali, sia la volontà di affrontare gli aspetti urbanistici delle stazioni ferroviarie di San Piero a Sieve e Borgo San Lorenzo in modo che siano in grado di poter svolgere la funzione di Hub intermodale+Parcheggio Bus Turistici + Autostazione del TPL su gomma la prima e quella di polo sanitario integrato di area Metropolitana la seconda, tenendo presente la loro vicinanza alla Autostrada A1 e alla rete della viabilità principale.
Oggi , con il mezzo proprio, entrano ogni giorno in Firenze circa 6800 cittadini e circa 6100 si dirigono nell’area dI Calenzano (vedi pag 302 – PUMS – Quadro conoscitivo – Rapporto generale)
Il treno viene utilizzato ogni giorno da circa 1500 cittadini , pertanto intercettando 15 Bus Turistici al giorno che passano sulla A1 in direzione Firenze e spostando 1/3 dei cittadini che utilizzano il mezzo proprio verso il treno, possiamo Triplicare il numero di passeggeri, pendolari, studenti, cittadini e turisti, che vanno a Firenze.
Cosa chiedere all’Ass. Stefano Boni ?
A mio avviso, la cosa più importante è sapere se verrà confermata da parte della Regione Toscana la volontà di avviare il Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) , se si intende rispettare la frequenza dichiarata negli atti e quanti treni in più sono necessari, preso atto che una volta completato il sottoattraversamento della AV si avrà la liberazione dei binari di superficie per circa 200 treni regionali in più.
Non ci risulta che sia stato elaborato un Progetto di Fattibilità Tecnico Economica (PFTE) per tale servizio.
Se non c’è ancora il Progetto e mancano le risorse, il Servizio Ferroviario Metropolitano non si potrà metterlo in esercizio prima dell’entrata in esercizio del sottoattraversamento AV.
Ma se non partiamo subito rischiamo di non attivarlo più in tempi ragionevoli e il Mugello rischia di essere ancor più penalizzato .
Noi del Mugello non dobbiamo sottovalutare l’importanza del SFM perché non riguarda solo Firenze e i Comuni della Piana, ma è fondamentale anche per noi che fino ad oggi siamo stati considerati poco in tutti gli accordi sul nodo che si sono susseguiti a partire dall’anno 1995 .
Per il Mugello, in prospettiva, è molto importante poter arrivare su ferrovia fino alla Stazione Foster senza rotture di carico ed anche fino al Polo Universitario di Castello, al Distrettro Industriale di Calenzano, a Prato e raggiungere con facilità l’Aeroporto e l’Osmannoro, etc….
Pertanto è necessario avere la conferma che almeno la Fermata Circondaria, la fermata del servzio metropolitano in corrispondenza della Foster, venga realizzata contemporaneamente ai lavori della nuova stazione AV, altrimenti, dopo, sarà molto ma molto difficile poterla realizzare per le complessità cantieristiche.
( vedi RFI – Nuova fermata Circondaria )
I dubbi sono legittimi ?
In tutti gli Atti si dichiara, con enfasi, la priorità del Servizio Ferroviario Metropolitano, ma se le risorse sono state impiegate in altro modo ( vedi Comune di Firenze Accordo di Firenze 3 Agosto 2011.TIF ) ed oggi possiamo contare solo su 47,1 mlm ( vedi MIT 2024_appendice_3_schede_intervento.pdf (pag 204 e pag 205) e non su 135 mlm come riportato nel Monitoraggio PRIIM del 2025 ( pag 103- pag. 104 ) della Regione Toscana, nel quale si legge :
“ Si tratta di un investimento complessivo di 135 mln di cui 45,6 saranno destinati alla realizzazione della fermata ferroviaria Circondaria e 89,4 a quella del people mover.”
Piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità (Priim) – Regione Toscana ,
Dovremmo pertanto richiedere con forza l’abbandono del People Mover e garantire il collegamento fra SMN e Foster con il Servizio Ferroviario Metropolitano e la fermata Circondaria , che nel rispetto degli originari impegni avrebbe dovuto avere una frequenza di 7,5 minuti analoga a quella del People Mover.
Dobbiamo chiedere all’Ass. Stefano Boni quale sia veramente la realtà sulle risorse disponibili ma sopratutto insistere affinché venga realizzato il Progetto di Fattibilita’ Tecnico Economico ( PFTE) e un preciso e dettagliato Cronoprogramma che sia riportato nella Relazione del prossimo Monitoraggio PRIIM 2026 .
Non possiamo accontentarci di qualche treno in più e basta senza che sia stata dichiarata la volontà di mettere in atto gli studi e le opere per un Servizio Ferroviario Metropolitano nel quale è fondamentale che rientri anche la linea Faentina.
Altrimenti domani , noi del Mugello per prendere il treno AV alla nuova Stazione Foster, dovremo scendere a SMN binario 17, prendere il People Mover, che si trova dall’altra parte della Stazione, che se dovesse essere realizzato a carico di RFI molto probabilmente sarà anche a pagamento, come è già stato riportato sulla stampa.
Quindi il Mugello sarà sempre più scomodo da raggiungere e sempre più lontano, sempre più area interna quando invece viviamo nel Parco dei Medici potenzialmente e temporalmente molto vicino a Firenze e in grado di accogliere Campus Universitari, Studentati, Turisti, che potrebbero ridurre la pressione su Firenze.
Siamo una area Cerniera con la Romagna, potremmo essere con il treno più vicini alla riviera romagnola che alla costa tirrenica, siamo una pregiata “Cassaforte Ambientale” ancora tutta da valorizzare ma che ha necessita di un Piano Strategico, la mobilità e l’accessibilità riveste un ruolo determinante perché altrimenti il fenomeno dello spopolamento, di impoverimento di competenze professionali e della fuga dei giovani si accentuerà nel tempo .
Per fornire alcuni ordini di grandezza di quanto può costare un migliore servizio ferroviario per il nostro territorio, preso atto dell’importanza che riveste l’incontro promosso dall’Ass. Stefano Boni con RFI- Trenitalia e tutti i Sindaci del Mugello riportiamo una sintetica analisi che stiamo elaborando.
I dati sui quali si basano i calcoli dei maggiori costi sono stati estratti dalla Relazione sulla mobilità del Piano Strutturale Intercomunale del 12/ 2018 .
elaborato dall’Ing. Massimo Ferrini e dall’Ing. Andrea Buffoni della TAGES COOP s.c.
Si considera un migliore servizio per tutti i Comuni del Mugello serviti direttamente da linee ferroviarie , San Piero a Sieve, Borgo San Lorenzo, Marradi , Vicchio, e Dicomano .
Il beneficio attraverso un servizio di Trasporto Pubblico su gomma adeguato, rafforzato e coordinato con quello su ferro ricadrà anche su Barberino di Mugello e sui Comuni dell‘Alto Mugello, Firenzuola e Palazzuolo sul Senio .
In via semplificativa si considera che i treni in più previsti si sovrappongano all’attuale servizio, non modificando quello che interessa i Comuni del Valdarno e Valdisieve .
I nuovi treni saranno del tipo bidirezionale ed hanno come capolinea Firenze SMN e nel Mugello i Comuni di Marradi e di Dicomano.
In sostanza non percorrono per intero l’anello che serve Pontassieve e la linea Faentina che arriva fino a Faenza. Non si crea alcun danno all’attuale servizio, si migliora solo per il Mugello e i Comuni che si trovano su tale ramo verso Firenze .
Oggi Pontassieve per Firenze ha un treno ogni 15 minuti e impiega circa 25 minuti per andare a Firenze SMN, l’ultimo treno parte da Firenze alle ore 23.18 perché beneficia dei treni che percorrono l’anello del Mugello e di quelli che servono il Valdarno lungo la linea lenta.
Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve- numero abitanti 64.092- un territorio di 546,83 Kmq
Unione dei Comuni del Mugello numero abitanti 64.725 – un territorio di 1.129,89 Kmq
Si deve inoltre fare tesoro di quanto è stato illustrato nel convegno del 2022, dall’Ing A. Pezzati e dall’Ing. F. Martini in merito all’ipotesi di velocizzazione del servizio in una prima fase e della linea in una seconda fase.
Limitiamoci a considerare solo la prima fase che non comporta interventi strutturali importanti ma un semplice diverso modello di esercizio. 2 treni ogni ora di cui uno Veloce e uno Capillare.
(N.B. modello di esercizio ritenuto sostenibile e auspicato nel Piano Strutturale Intercomunale del Mugello e previsto nel PUMS )
Dal Pezzati:Un treno veloce con sole fermate a Borgo, ( San Piero ) e FI SMN e tempo di percorrenza 28’ e viceversa; ciò consente che il treno/h veloce per ciascun senso di marcia non incroci l’altro treno veloce.
Dal Martini: treno veloce a/r ogni 2 ore Firenze SMN Vicchio con fermate intermedie solo a Borgo e San Piero, con percorrenza di circa 40’ (con una riduzione di 15’ sul percorso via Pontassieve) ;
Il treno veloce in 28 minuti da Borgo può raggiungere Firenze Santa Maria Novella, da Vicchio evitando la rottura di carico si puo arrivare a Firenze SMN in 40 minuti e, conseguentemente, da Dicomano 50 minuti.
Passando per Pontassieve da Dicomano sono necessari invece circa 55 minuti per raggiungere la stazione di Santa Maria Novella. (Domani.. vedi Pezzati..nella seconda fase.. si possono risparmiare altri 10 minuti per tutte le Stazioni del Mugello)
MAGGIORE COSTO dovuto ad un esercizio tipo metropolitana
per un esercizio nelle due direzioni con 57 treni rispetto a quelli attuali che sono 39
N.B oggi si rilevano giornalmente, sommando quelli delle due direzioni, nel tratto Firenze – Borgo San Lorenzo 39 treni , verso Borgo S.L. 20 e 19 nella direzione opposta .
I 18 treni in più saranno così utilizzati
Per semplicità di calcolo ipotizziamo che fra Santa Maria Novella a la Stazione di Borgo San Lorenzo siano necessari 9 TRENI in pù nelle due direzioni cioè 18
proseguimento servizio da Borgo San Lorenzo a Marradi con 4 TRENI – A/R
proseguimento servizio da Borgo San Lorenzo , Vicchio e Dicomano con 5 TRENI – A/R
Dal PSIM dicembre 2018 – REL04 -Relazione della mobilità risulta:
Corrispettivo di esercizio anno 2018 della Regione Toscana a Trenitalia Euro 16.500.000
Percorrenza annua – 1.500.000 km
Costo medio Treno/Km = 16.500.000 : 1.500.000 = Euro 11,00
Numero treni attuali nelle due direzioni n. 39
Come sottolineato nella premessa la presente ipotesi di esercizio è considerata per l’anno 2032 cioè dopo avere definito gli Accordi Istituzionali e il progetto esecutivo ( tempo 4 anni) e dopo la completa realizzazione degli adeguamenti infrastrutturali, del parcheggio scambiatore per Bus Turistici , dell’Autostazione del Tpl e della nuova Stazione ( tempo 3 anni )
NUMERO treni di progetto nelle due direzioni ( N.B. in disposizione doppia nelle ore di punta) ..nel 2032…… n. 29+28 = n. 57 derivanti dall’ ipotesi del seguente NUOVO ORARIO TRENI, puramente indicativo !!!! , da Borgo San Lorenzo a Santa Maria Novella
- ore 5,00
- ore 6,00
- ore 6,30
- ore 7,00
- ore 7,30
- ore 8,00
- ore 8,30
- ore 9,00
- ore 9.30
- ore 10,00
- ore 10,30
- ore 11,00
- ore 12,00
- ore 13,00
- ore 14,00
- ore 15,00
- ore 16,00
- ore 16,30
- ore 17,00
- ore 17,30
- ore 18,00
- ore 18,30
- ore 19,00
- ore 19,30
- ore 20,00
- ore 21,00
- ore 22,00
- ore 23,00 partenza e arrivo
- ore 24,00 solo arrivo
Maggior numero treni nella relazione Borgo San Lorenzo-Santa Maria Novella 57-39 = 18
Incremento percorrenza annua = 35 km x 18 treni x 365 giorni =229.950 Km
MAGGIORE COSTO = Euro 11,00 x coeff. Istat dal 2018 al 2025 – 1,2 x km 229.950 =
Euro 3.035.340 / anno
Proseguimento servizio da Borgo San Lorenzo a Marradi con 4 per direzione , cioè 8 treni
incremento percorrenza annua 12 km x 8 treni x 365 giorni = 35.040 km
Maggiore costo = Euro 11,00 x coeff. Istat dal 2018 al 2025 – 1,20 x Km 35.040
Euro 462.528 /anno
Proseguimento servizio da Borgo San Lorenzo a Vicchio e Dicomano con 5 per direzione, cioè 10 treni
incremento percorrenza annua 14,60 km x 10 treni x 365 giorni = 53.290 km
Maggiore costo = Euro 11,00 x coeff. Istat dal 2018 al 2025 – 1,20 x Km 53.290
Euro 703.428 /anno
MAGGIORE Costo/anno del servizio per LA REGIONE TOSCANA
Euro 3.203.970 / anno +Euro 462.528 /anno + Euro 703.428 /anno =
Euro 4.201.296 / anno
N.B La presente analisi è stata fatta in una previsione di lungo termine coordinata con gli interventi urbanistici e una politica dei Comuni mirata a spostare verso il servizio pubblico molti cittadini che oggi utilizzano il mezzo privato in modo da triplicare il numero dei passeggeri .
Condizione necessaria per rendere sostenibile il servizio ed anche molto più appetibile per l’Azienda che verrà incaricata dell’esercizio oltre che più economica per i cittadini che possono ottenere un costo del biglietto più basso.
Nel transitorio qualsiasi treno in più è molto gradito.
Ci auguriamo che alcuni elementi riportati nel presente contributo possano essere utili per il confronto al quale siete stati invitati dall’Assessore Stefano Boni con RFI e Trenitalia .
Cordiali saluti
I professionisti del Mugello: Giuseppe Moschi, Alessandro Romolini, Marco Moricci, Piero Mazzinghi, Fausto Giovannardi, Daniele Sguanci, Luigi Paoli, Alfiero Zini, Gianni Pesaresi, Mario Rossi, Stefano Zanieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Aprile 2026






2 commenti
Barberino in cosa be beneficerebbe se una volta la settimana non passa un autobus di at???
I soliti studi fatti così per fare
Dati con pezze d’appoggio e proposte. Grazie