
BORGO SAN LORENZO – Nei giorni scorsi ha già fatto parlare di sé e destato qualche polemica il Festival dell’Energia e dell’Ambiente, che si terrà a Borgo San Lorenzo da venerdì 26 a domenica 28 Maggio (qui una presentazione), organizzato dall’associazione Nuova Energheia in collaborazione con l’Unione dei Comuni del Mugello e con il patrocinio della Regione Toscana. Sul tema, infatti, sono intervenuti i gruppi Mugello in Comune e Dicomano che Verrà parlando di operazione di “Greenwashing costruita ad hoc” e accusando gli organizzatori, ad esempio, di voler rivalutare il nucleare come energia pulita (qui il loro comunicato).

Per cercare di approfondire abbiamo intervistato il presidente dell’associazione, il 22 enne Marco Pili, studente di Scienze Politiche, che ha fondato il gruppo insieme a Federico Magherini, 23 enne studente di Fisica ed astrofisica, a Caterina Tortoli, dottoranda in filosofia, già nota per aver lavorato presso lo Staff del Segretario del Partito Democratico Enrico Letta con l’incarico di monitoraggio del processo delle Agorà Democratiche e di gestione della reportistica, e a Giosuè Sbrocchi, 23 enne studente di ingegneria meccanica.
Come avete proceduto per affiliare il festival alle istituzioni? “Per il festival la nostra associazione ha chiesto la collaborazione all’Unione dei Comuni e poi il patrocinio alla Regione, che sono andati e buon fine e da qui è nato il progetto”.
Ma di cosa si occupa l’associazione? “E’ un’associazione nata da poco. La nostra volontà è quella di portare avanti temi sociali, ambientali e legati ai diritti e di promozione culturale”.
Qual’è il vostro scopo sociale? “La nostra è un’associazione di promozione sociale, oltre alla volontà di fare informazione ha la volontà di ampliare il dibattito culturale in un luogo come il Mugello dove secondo noi c’era questa carenza. Sono temi che ci stanno a cuore, e abbiamo scelto di portare avanti la nostra sensibilità”.
Nel logo dell’evento c’è anche la pala eolica, come vi ponete nell’ambito di questo dibattito molto attuale in Mugello e molto controverso? “Si riferisce al parco eolico Monte Giogo di Villore?”
Mi dica lei, in Mugello quando si parla di eolico si parla di quello “La nostra associazione non vuole entrare nel merito di questo singolo progetto. Come dimostra il panel di persone che abbiamo invitato, la nostra volontà è quella di portare la discussione ad un livello più ampio. Una discussione su scala nazionale. Ognuno di noi poi può avere la sua opinione, ma è la singola opinione, e non è l’opinione dell’associazione. Non ci siamo mai trovati intorno ad un tavolo a discutere di questo tema”.
Quanti sono i membri della vostra associazione? “L’associazione è composta da sette persone e noi quattro siamo le persone che ne costituiscono il nucleo. Vorrei ribadire che non abbiamo la presunzione di parlare noi delle tematiche in oggetto. Funzioniamo come motore per portare sul territorio persone che hanno dedicato la loro vita allo studio di queste tematiche”.
Perché avete sentito la necessità di un’associazione del genere? “ Perché volevamo ampliare il raggio di diffusione delle nostre discussioni; non per diffondere la nostra idea ma per ampliare le discussioni dando voce a chi ha le competenze. Da qui la volontà di effettuare il passaggio formale dell’associazione”.
Siete ventenni, che riscontro trovate tra i vostri coetanei, spesso dipinti come disimpegnati? “Personalmente vedo che tra i giovani ci sono persone interessate e persone che lo sono di meno, si tratta di un pubblico variegato. Vedo un bilanciamento e non darei una condanna forte. Purtroppo nei confronti della mia generazione c’è una fortissima condanna, quasi uno stigma dal punto di vista dell’impegno sociale e politico. Non lo dipingerei però così, vedo della speranza anche se c’è bisogno di sporcarsi le mani e portare avanti i progetti”.
Nicola Di Renzone
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 Maggio 2023



