FIRENZUOLA – Lo scorso fine settimana a Firenzuola è iniziato il secondo corso organizzato dalla Scuola degli Scalpellini riservato ai giovani detenuti tra i 19 ed i 29 anni, nell’ambito del Progetto Serena (dal nome della pietra) da Associazione Volontariato Penitenziario, dall’Associazione Seconda Chance impegnata nell’inclusione lavorativa di persone detenute, e dall’Associazione Scalpellini di Firenzuola, della quale fanno parte i maestri che introdurranno i giovani ai primi segreti di un mestiere che rischia di scomparire (qui un articolo sul primo corso, organizzato in primavera).
“Sabato – spiega Simone Bonciani, presidente dell’associazione degli scalpellini – hanno approfondito la tematica della sicurezza sul lavoro, poi hanno fatto una visita in cava, così da vedere, praticamente, da dove nasce il materiale con cui poi lavoreranno. Domenica invece – continua – hanno iniziato a familiarizzare con la pietra e gli strumenti che servono per lavorarla. Poi – aggiunge – prima di tornare a Firenze si sono fermati al “Museo della pietra serena”. I prossimi fine settimana di Ottobre e Novembre lavoreranno in laboratorio, per iniziare ad affinare le tecniche”.
Per due mesi, fino al 30 novembre, tutti i sabati e le domeniche questi cinque giovani detenuti vicini alla scedenza della pena e provenienti dall’Istituto penale minorile, dal carcere di Sollicciano e dall’Istituto Gozzini, accompagnati dai tutor del progetto, raggiungeranno infatti Firenzuola per prendere confidenza con la pietra serena e soprattutto imparare i rudimenti del mestiere.
“Si tratta – spiega Simone Bonciani, presidente dell’associazione scalpellini – del secondo corso di questo tipo. Al primo, fatto nei mesi di Giugno e Luglio, hanno partecipato quattro detenuti vSclpèellscalpellincini alla scadenza della pena. Due di loro sono in corso di valutazione da parte delle aziende, che stanno cercando di risolvere le problematiche logistiche per una eventuale assunzione”
Il progetto è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e con la collaborazione della Fratellanza Militare di Firenze. A conclusione del corso ai partecipanti sarà rilasciato un attestato, con l’obiettivo di introdurre i giovani detenuti ad un mestiere affascinante e richiesto.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 9 Ottobre 2025


