
Firenzuola – Si è concluso con il rilascio degli attestati di partecipazione ai tre allievi, il primo corso della Scuola dell’Associazione Scalpellini di Firenzuola dedicato a giovani detenuti nel carcere di Sollicciano e in esecuzione penale al Centro Il Samaritano della Caritas. E già si prepara il prossimo corso che, con le stesse caratteristiche, si svolgerà in autunno.
Il corso fa parte del progetto “Serena” – proprio come la pietra su cui gli allievi si sono esercitati per due mesi – messo a punto dall’Associazione Volontariato Penitenziario di Firenze, che ha alle spalle un’esperienza pluridecennale nei rapporti col mondo del carcere, dall’associazione “Seconda chance”, che si occupa di inclusione lavorativa di persone detenute e ex detenute, e dalla stessa associazione scalpellini di Firenzuola.
Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, è stato realizzato con la collaborazione della Fratellanza Militare di Firenze ed ha ottenuto il patrocinio del Comune di Firenzuola. Scopo dell’iniziativa è la formazione di giovani per un mestiere affascinante, a metà tra artigianato e arte, ma che rischia di scomparire, per offrire loro un’ulteriore possibilità di lavoro.
Il fatto che questa volta gli allievi siano stati giovani detenuti attribuisce al progetto un valore in più: offrire un contributo concreto al raggiungimento di quanto prevede la Costituzione e cioè che pena deve tendere al loro reinserimento nella società. I dati del Cnel parlano chiaro: la recidiva, cioè il ritorno a compiere reati, riguarda il 60% della popolazione carceraria. Una percentuale che può scendere al 4-2% se l’inserimento al lavoro avviene durante o subito dopo la detenzione. Il Progetto Serena prevede un nuovo corso dedicato ai detenuti degli istituti fiorentini tra ottobre e novembre. I tre allievi detenuti hanno preso confidenza con gli attrezzi del mestiere, hanno visto “nascere” nelle cave la pietra che hanno lavorato esercitandosi con profitto sui principali processi di produzione dei manufatti più richiesti.
“Sono stati allievi eccellenti ed entusiasti – spiega il presidente dell’Associazione Scalpelli di Firenzuola Simone Bonciani – e adesso sono pronti ad affrontare il lavoro nelle imprese o comunque a poter usare questa loro nuova e particolare professionalità che è un segno distintivo e tipico di questa parte del Mugello e richiestissima in Italia e all’estero”. Il corso si è svolto grazie alla collaborazione delle imprese del settore che hanno sede a Firenzuola, dalle quali provengono gli stessi Maestri scalpellini che ne sono stati i docenti. “Ora – aggiunge Bonciani – siamo in attesa che siano pronti i locali che il Comune ha messo a disposizione per far svolgere i prossimi corsi”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 Luglio 2025




