BORGO SAN LORENZO – Metri quadri ed euro. Con questi due parametri si misura la polemica che in questi giorni infuria intorno al Foro Boario di Borgo San Lorenzo. Nel primo caso la questione è: quando sarà finalmente pronta, l’area potrà o non potrà ospitare eventi rilevanti come la Fiera Agricola Mugellana? Su questo quesito, dopo l’intervento del presidente dell’associazione allevatori (articolo qui) si è concentrato, negli ultimi giorni, il dibattito della politica borghigiana. E adesso il Comune di Borgo San Lorenzo precisa che la superficie complessiva dell’area sarà di 19600 metri quadrati e quella utile, utilizzabile per gli eventi maggiori, di 15500 (dall’intersezione tra Via Caduti di Montelungo e Via degli Argini fino all’altezza dell’asilo Arcobaleno) ovvero una superficie pari a quella precedente ai lavori. Insomma, stando a questa nota pare che non ci sarà una riduzione degli spazi a disposizione per gli eventi maggiori. Anche perché dal Comune spiegano che “in occasione delle manifestazioni più importanti, l’intera zona, inclusa la viabilità, sarà chiusa al traffico per consentire un allestimento adeguato e garantire la sicurezza dei partecipanti”. E questo della viabilità sarà un aspetto centrale, dato che in passato si era sottolineato, da parte della passata amministrazione, che anche in occasione degli eventi più grandi tale chiusura sarebbe stata decisa di volta in volta, in base alla dislocazione di stand e padiglioni (articolo qui).
Sulla questione interviene nuovamente anche il sindaco di Borgo San Lorenzo Leonardo Romagnoli, che contesta al suo predecessore Omoboni, recentemente intervenuto sulla questione (articolo qui) di aver detto cose inesatte. “Il lotto dei parcheggi – afferma Romagnoli – è quello dove dovrebbero essere fatte alcune delle manifestazioni, a partire dalla Fiera”. E ribadisce:” In occasione di Fiera e Vivi lo sport l’area viene chiusa totalmente, compresa la strada”. Per concludere: “Non vi è alcuna intenzione di allontanare iniziative che da sempre caratterizzano la vita e l’identità di Borgo San Lorenzo. Al contrario, come dimostra l’impegno a integrare il progetto con le infrastrutture necessarie allo svolgimento delle feste (ed investendo risorse aggiuntive in tal senso), l’obiettivo è quello di offrire uno spazio moderno che torni ad essere funzionale e accogliente per eventi di cui le cittadine e i cittadini possano godere durante tutto l’anno”.
E qui veniamo alla seconda questione: i costi, e quindi gli euro. È stato l’assessore Verdi a sottolineare, in una intervista al Filo del Mugello (articolo qui) che alcuni importanti aspetti del progetto, dall’illuminazione agli allacciamenti, fino all’allestimento di ristorante e bar, non avevano copertura economica, cosa che poi si è ulteriormente complicata dopo gli eventi del 14 Marzo. Dal punto di vista di Omoboni, però, la ricostruzione pare essere diversa, precisando intanto che il lotto 2, quello relativo a area verde e sosta green, è stato approvato dalla nuova amministrazione il 10 Luglio, per un milione di euro. E affermando: “Già nella gara del lotto 3 (ossia quello che comprende il ristorante ed il bar, approvato dalla Giunta Omoboni ndr) per effetto del ribasso erano a disposizione 80 mila euro in più da poter utilizzare”, e rivendicando anche di aver lasciato, nel complesso, un tesoretto di 700 mila euro, sui vari progetti, non solo Foro Boario, da poter utilizzare. Insomma, è vero che il maltempo e le frane di Marzo hanno complicato tutto, ma questo tesoretto perché non è stato speso nei mesi tra Luglio e Marzo? Certo, si dirà, nessuno poteva prevedere il maltempo, ma alla fine, forse si è rimasti con il cerino in mano ed il piazzale, quello del Foro Boario, vuoto.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 Maggio 2025

