PALAZZUOLO SUL SENIO – Questa mattina, sabato 14 Marzo, il “Comitato acque Rovigo Santerno” ha simbolicamente festeggiato il primo anno dal distacco della frana che ha riportato alla luce la discarica degli anni Settanta, rovinata nel fiume il 14 Marzo 2025 insieme al suo carico di rifiuti urbani che risalgono agli anni Settanta, e qui furono portati e sversati, provenienti dalla città di Firenze (articolo qui).
Per l’occasione erano presenti oltre una trentina di persone, che hanno prima effettuato una passeggiata lungo il corso del fiume a monte della discarica, ancora incontaminata, e poi, simbolicamente, hanno tagliato la torta proprio sull’orlo della frana.
Tra i presenti Filippo Lucherini ed Eva Pasquarella, del “Comitato acque Rovigo Santerno”, che hanno ricordato che ad oggi sono state rimosse circa 2 mila tonnellate di rifiuti, ma anche come ne rimangano ancora da rimuovere ben 7 mila. “Abbiamo paura – ha detto Filippo Lucherini – che ci siano ulteriori smottamenti”. Gli fa eco Eva Pasquarella, che afferma: “In un anno è stato pulito l’alveo del fiume facendo interventi per cinque milioni di euro di soldi pubblici; ma continuiamo a funzionare al contrario, si pulisce prima il fiume prima di mettere in sicurezza una frana che può ricrollare nel fiume”.
“Confermo – afferma di rimando il sindaco Marco Bottino – che l’obiettivo è di bonficare completamente l’area. Per questo occorreranno campionature ulteriori e l’individuazione del luogo di smaltimento. La discarica Case Passerini al momento ha quasi esaurito la capienza ed è stata trovata disponibilità di altre tre discariche che si assumerebbero l’onere di acquisire parte del rifiuto”. E conclude: “Sul fronte frana si è attivata la ditta Menichetti che ha effettuato una prima messa in sicurezza con realizzazione di gradonature a base frana a partire dal 9 Marzo. La stessa ditta si è dimostrata disponibile subentrare nelle operazioni di rimozione rifiuto, fino alla pulizia finale”.
Filemazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 marzo 2026









