Tutto secondo le previsioni. Gabriele Timpanelli è il nuovo segretario del Pd di Borgo San Lorenzo, e la sua elezione chiude uno dei periodi più travagliati per il partito di maggioranza borghigiano. Un periodo nero, iniziato con la sconfitta del candidato Pd nelle primarie per la scelta del sindaco e continuato con una netta spaccatura, con due gruppi contrapposti, fino alla sospensione del congresso, lo scorso novembre.
Ora però tutto sembra essersi ricomposto, e lo sottolinea, serenamente, l’assessore Cristina Becchi, una due delle candidate “stoppate” in occasione del congresso sospeso: “Per costruire devi talvolta anche un po’ distruggere. Abbiamo litigato duramente, ma alla fine abbiamo capito che stare insieme è molto più utile. Come si fa nelle belle famiglie: abbiamo avuto la forza di dirci le cose in faccia, per poi ripartire, volendo bene al partito”.
Le due “parti” – quella che fa riferimento agli assessori Becchi e Bonanni e al consigliere Marco Miniati, e quella che finora aveva guidato il partito, e che ha come riferimenti Bettarini e Spacchini insieme a gran parte della “vecchia guardia”- si sono accordate e hanno deciso una gestione unitaria. Così Timpanelli al suo fianco avrà un direttivo formato da sei componenti, tre per gruppo. Da una parte ci sono l’assessore Ilaria Bonanni, Claudio Ticci e Claudia Giannelli, mentre l’altra componente ha nominato il vicesindaco Enrico Paoli, la capogruppo Sonia Spacchini e l’ex-candidata Caterina Seneci. Contestualmente è stata eletta l’assemblea del circolo che è composta da 50 membri.
“Quando mi è stata chiesta la disponibilità – afferma Timpanelli – ho accettato subito perché ho a cuore questo partito e se c’è bisogno di me non mi tiro indietro. Da oggi sarò il segretario di tutti, lavoreremo per far sentire sia i nostri iscritti che i nostri elettori parte attiva di questo circolo”.
L’importante ruolo di segretario organizzativo -anche questo fa parte dell’accordo- Timpanelli lo ha assegnato a Claudio Ticci. “Un congresso con un clima sereno e positivo -sottolinea ancora Becchi- Se le premesse sono queste, potremo fare bene”.
“Vogliamo – continua Timpanelli – un partito che torni ad ascoltare e dia risposte ai nostri elettori, vogliamo che i nostri iscritti si sentano parte attiva di questo circolo, che possano partecipare al dibattito interno e alle attività quotidiane, vogliamo ridare un senso a chi decide di iscriversi al Partito Democratico. Ma non ci basta, crediamo sia indispensabile aprirsi all’esterno ancora di più, per questo dobbiamo cercare di trovare soluzioni per coinvolgere anche i nostri elettori magari iniziando dal riportare la sede del nostro partito più vicina al centro, più vicina alla gente”.
“Omoboni – chiarisce Timpanelli – è il nostro sindaco, per cui siamo e saremo impegnati fattivamente nel sostenere l’azione dell’Amministrazione comunale. Vogliamo essere di stimolo al buon governo locale e saremo parte attiva e propositiva nelle scelte, mettendo a disposizione il nostro patrimonio di idee, di proposte e riflessione politica. Certo che il PD deve mantenere la propria autonomia, per poter arricchire e migliorare il nostro apporto al lavoro della giunta e dei gruppi consiliari del centrosinistra borghigiano”.
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, marzo 2015





