
SCARPERIA E SAN PIERO – A una settimana dalle esequie la famiglia del dottor Giuliano Cipollone, tramite il nostro giornale on-line, desidera ringraziare per l’affetto dimostrato nei confronti di “Giuliano, il dottore”. I medici e il personale sanitario, la Confraternita di Misericordia di San Piero a Sieve, gli amici e tutti coloro che hanno fatta sentire la propria vicinanza in questo triste momento. La moglie Antonella e il figlio Rodolfo ringraziano tutti.
La lista dei ringraziamenti è lunga. Per evitare ingiuste dimenticanze avremmo potuto scrivere un semplice “grazie a tutti”. Ma l’affetto dimostrato per il nostro, e vostro, Giuliano non può sottrarci dal fare qualche nome. I suoi ultimi giorni sono stati molto difficili. Però, grazie all’assistenza e alla professionalità dei medici e del personale sanitario delle strutture del Mugello, la consapevolezza di aver tentato tutto il possibile, se non per salvarlo, quantomeno per lenire la sua sofferenza, ci ha data la serenità per superare il triste momento.
Grazie al dottor Stefano Spolveri, primario di medicina nell’ospedale del Mugello, di Borgo San Lorenzo, a tutto il suo reparto di assistenti, collaboratori, infermieri e operatori socio-assistenziali. Grazie alla dottoressa Tatiana Ieri, di medicina palliativa, che insieme agli infermieri del distretto sanitario di Scarperia e San Piero hanno prestata l’assistenza domiciliare. Grazie ai medici e agli infermieri del Pronto Soccorso dello stesso ospedale. Siete stati gentili, competenti, indimenticabili.
Grazie a Don Antonio Cigna, parroco di San Piero a Sieve, per la sua vicinanza, il fraterno conforto e le parole con cui ha officiato il rito funebre. Grazie alla Confraternita di Misericordia di San Piero a Sieve, per la disponibilità ad ospitare il feretro nella propria sede e per l’organizzazione delle esequie.
Grazie indistintamente agli amici, ai pazienti e conoscenti. Sì, siete stati in tanti ad aver chieste informazioni o ad aver fatta una visita di cortesia durante la malattia. Qualcuno, poi, sempre presente, fino a condividere con noi ogni attimo delle ultime ore di Giuliano. A tutti, grazie, grazie, grazie.
Adesso proveremo a riprendere la vita di ogni giorno. Chissà, la sera anche guardando l’orologio, in attesa di vederlo rientrare da una delle sue solite interminabili giornate di lavoro, fatte di diagnosi e terapie. Era la sua vita, spesa fra i suoi pazienti. La nostra sì, continuerà, ma non sarà facile colmare il vuoto che ci hai lasciato. Giuliano, babbo, per una volta abbi cura di te.
Antonella e Rodolfo
Il Filo
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 marzo 2018




