

BORGO SAN LORENZO – Cari confratelli e consorelle, vi scrivo per augurarvi un buon Natale.
A tutti auguro la pace interiore, il benessere e la tranquillità che sono l’indispensabile per un’esistenza felice.
Che questa festa non sia solo occasione di pranzi, regali e luminarie. Sia anche questo, secondariamente, se il riunirsi e festeggiare saranno occasioni per riallacciare legami di fraternità; per parlare e intrattenersi con tanti, a noi cari, cui spesso nel concitato affannarsi quotidiano, non dedichiamo la doverosa attenzione.
Questo, per volontà di papa Francesco, è l’anno dedicato alla Misericordia, l’anno giubilare durante il quale invochiamo Nostro Signore perché sia pietoso verso le nostre manchevolezze e ci conceda il suo perdono, che meriteremo se sapremo prima riconciliarci con i nostri fratelli, non astrattamente, ma offrendo il nostro affetto, il nostro aiuto materiale, la condivisione attiva dell’altrui dolore.
Non è complicato il ragionamento del nostro papa: la vera rivoluzione che può migliorare il mondo, non arriverà dal cambiamento delle strutture politiche o sociali. L’unico rinnovamento incisivo e duraturo non può nascere che dal mutamento delle coscienze: solo la misericordia può scardinare l’egoismo che ingabbia il cuore di molti.
Con le opere di Misericordia, che troviamo elencate nella volta della nostra bella chiesa, opere che molti di voi quotidianamente praticano, doniamo benessere, consolazione, dignità a persone bisognose, ma troviamo anche nel loro adempimento la nostra pace interiore, nella consapevolezza di non aver voltato le spalle alle ingiustizie del mondo.
So che molto avete dato, senza ostentazione: per ciò vi ringrazio e vi auguro che nostro Signore, manifestandosi al mondo nella notte di Natale, vi porti i suoi doni, che non si guastano, né si consumano.
Umberto Banchi
Provveditore della Misericordia di Borgo San Lorenzo
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 dicembre 2015




