MUGELLO – Inizia il percorso per conoscere meglio idee e proposte dei diversi candidati mugellani al Consiglio Regionale della Toscana. Un contributo per una scelta più consapevole.
“Il motore principale dello sviluppo del Mugello; quale è, e quale dovrebbe essere”. Questo il primo tema che abbiamo proposto. Ecco le risposte:
FIAMMETTA CAPIROSSI – candidata del Partito Democratico
Lo sviluppo del Mugello è reso possibile, ed è stato possibile in questi anni, grazie alla sinergia dei vari “motori” che ne garantiscono la tenuta e la crescita: 1- l’agricoltura con i bandi sul biologico, sugli under 35, sulle donne; come la candidatura per il distretto rurale e in previsione anche quella per il distretto biologico; con le filiere della carne (la linea vacca-vitello) e del latte (la Via del latte-selezione Mugello).
2- La manifattura che ha fatto passi in avanti grazie a industria 4.0 e la digitalizzazione dei processi produttivi;
3- il turismo, a partire dagli impianti sportivi di richiamo internazionale come l’Autodromo del Mugello; passando per l’offerta architettonica; ma anche i cammini per un turismo slow che offra natura e storia ad ogni tappa (la via degli Dei e prossimamente il cammino di Dante); il Designer Outlet che negli anni ha creato una grande risorsa turistico – commerciale.
Le piccole e medie imprese da tutelare e valorizzare, insieme all’artigianato di qualità al quale sempre più giovani si stanno avvicinando tornando a lavorare nelle storiche botteghe.
Il nostro territorio riuscirà a tenere economicamente la crisi post Covid – 19 se sarà in grado di far funzionare insieme tutti questi importanti motori di sviluppo.
ENRICO CARPINI – candidato di Toscana a Sinistra
Prima di rispondere a questa domanda dovremmo domandarci cos’è secondo noi lo sviluppo. Sono fermamente convinto che lo sviluppo da ricercare sia uno sviluppo anche economico, ma non necessariamente solo economico. Per questo penso la ricetta per il benessere dei cittadini, che ogni candidato ad un ruolo pubblico dovrebbe avere come obiettivo ultimo, debba partire necessariamente dalla tutela del territorio di cui siamo temporanei custodi, da quella della salute e della coesione sociale, tutti temi sui quali la Regione ha importanti competenze. Un Mugello che parte da questi punti fondamentali sarà un Mugello più appetibile per il turismo, soprattutto quello lento e diffuso sul territorio, capace di differenziare l’offerta e allo stesso tempo assorbire il surplus della città di Firenze, fungendo da volano per le attività agricole locali che dovranno caratterizzarsi puntando al distretto Biologico. Concludendo il motore di sviluppo che vorrei per il Mugello dovrà essere il Mugello stesso ed i cittadini mugellani, alla Regione spetterà il compito di renderlo possibile, finanziando i progetti degli enti locali e le infrastrutture di cui il tessuto economico nel suo complesso ha bisogno.
GIUSTO CHIARACANE – candidato di Italia Viva 
Il motore principale dello sviluppo del Mugello non è uno solo ma molteplice. Occore incentivare e sviluppare l’aspetto turistico-ricettivo, migliorare e incrementare l’agricoltura indirizzandola a coltivazione di prodotti tipici mugellani da esportare e incrementando anche la produzione di vini di derivazione da vigneti doc. E bisogna sostenere lo sviluppo del settore terziario e del commercio .
GIAMPAOLO GIANNELLI – candidato di Forza Italia
Il Mugello, grazie alle sue particolarità territoriali, risulta attrattivo soprattutto da un punto di vista ambientale e si presta benissimo da vari punti di vista allo sviluppo di un turismo enogastronomico, viste le eccellenze presenti e le varietà di prodotti.
Peccato solo che le infrastrutture particolarmente carenti ed una viabilità sia su gomma che su rotaia gravemente insufficienti non riescano a sfruttare appieno le potenzialità del nostro territorio.
Le colpe della sinistra sono particolarmente gravi sotto questi aspetti. In 50 anni infatti né gli amministratori locali né la Regione Toscana sono riusciti a creare le condizioni necessarie e sufficienti affinché potesse esserci la spinta al decisivo rilancio del territorio. Spesso vengono date le colpe agli imprenditori che non vogliono investire, ma non è così. Basta ad esempio guardare all’area industriale di Scopeti (Rufina) per rendersi conto che le risorse ci sono e che ci sono anche gli imprenditori pronti ad immettere risorse fresche sul territorio. Quello che è mancato sempre è la progettualità della sinistra, che ha fortemente limitato lo sviluppo di un territorio unico nel suo genere. Se avrò l’onore di rappresentare il Mugello in Consiglio Regionale mi batterò allo stremo perché la viabilità e le infrastrutture diventino finalmente efficienti.
MAURIZIO GORI – candidato del Movimento Cinque Stelle
Il Mugello con le sue circa 7.000 imprese che operano dal settore alimentare alla metalmeccanico, chimica all’edilizia al commercio è considerato nell’ambito della città metropolitana di Firenze, il territorio più vivibile e con la più alta qualità di vita. Per migliorare ulteriormente occorre attuare le misure necessarie ad un suo ulteriore sviluppo e rilancio e renderlo appetibile all’insediamento di nuove aziende che possano incrementare l’occupazione.
L’ambiente è il motore principale e va difeso. Il nostro territorio va tutelato e valorizzato in tutte le sue potenzialità creando infrastrutture e sviluppando la connettività (fibra e investimenti per innovazione digitale) . Il Mugello ha bisogno di una maggiore attenzione al trasporto pubblico, allo stato delle strade dei fiumi delle zone boschive, di investimenti che rilancino il turismo anche nei suoi borghi e sostengano le diverse realtà economiche con sinergie pubbliche/private .
La nostra circoscrizione ha bisogno di una figura di riferimento presente e attiva che si faccia carico delle varie problematiche.
SAMANTHA LATONA – candidata di Fratelli d’Italia
L’imprenditoria deve essere al primo posto nel Mugello, premiando la voglia di fare, il rimboccarsi le maniche in prima persona: questa è la forza delle nostre popolazioni, che davvero non si meritano di essere mortificate da un sistema burocratico e iper-regolatorio come quello creato, negli anni, da una Regione a guida PCI prima e PD poi, che pare fatto apposta per ammazzare lo sviluppo. Poco importa che si tratti di agricoltura o di meccanica
di precisione, porte aperte e meno difficoltà a tutti gli imprenditori che vogliono investire creando ricchezza e lavoro! Valorizzare al massimo le eccellenze mugellane e potenziare le infrastrutture, perché collegamenti più veloci favoriscono la crescita economica.
CLAUDIO SCARPELLI – candidato di Lega
Il motore principale per lo sviluppo del Mugello, nel suo complesso, è sicuramente rappresentato dal settore manifatturiero, meccanica, agroalimentare e delle costruzioni, che sommate impiegano quasi il 45% degli occupati Mugellani; motivo per cui si rende necessario il rafforzamento dei servizi sopratutto per le microimprese che trovano nella burocrazia uno di maggiori ostacoli al loro lavoro. Occorre pertanto snellire al massimo le procedure burocratiche, favorire una maggiore integrazione, tramite sostegni economici e sgravi, della domanda/offerta tra scuola ed impresa in modo da “pilotare” i ragazzi nella scelta del ciclo di studi, miglioramento della viabilità per favorire lo spostamento di addetti e merci. Gli altri settori rilevanti sono agricoltura, turismo, commercio; per i primi 2 serve incrementare le azioni di sostegno economico, ma sopratutto di promozione a carattere nazionale ed internazionale dei nostri prodotti agricoli e del nostro ambiente, due valori che caratterizzano il Mugello. Per il commercio ritengo necessario una azione immediata di sgravi sulla tassazione comunale e regionale per sostenere le imprese, nonché agevolazioni per gli acquisti effettuati nei negozi “fisici”; occorre contenere il più possibile l’espansione del ecommerce altrimenti il depauperamento del tessuto economico sociale e relazionale dei nostri borghi diverrà irreversibile.
GIULIA STEFANI – candidata di Orgoglio Toscana
è evidente che al momento non ci sia un quadro generale di sviluppo, ciascun Comune si muove da solo, tant’è che fino ad oggi le attività “scomode” sono state posizionate ai confini comunali: il Piano Strutturale Intercomunale serve anche ad arginare questa brutta abitudine. Il Mugello dovrebbe essere sinonimo di attività agricole d’eccellenza, in sinergia con le attività “del tempo libero” quali caccia e pesca che dovrebbero essere impiegate anche come “vigilanza” quotidiana sul territorio. L’agricoltura attiva e vitale, porta alla bellezza del paesaggio ed alla tutela idrogeologica del territorio e, di conseguenza, al piacere di viverlo con lentezza ed attenzione. Ovviamente agricoltura intesa non solo come coltivazioni, ma anche allevamento e trasformazione dei prodotti: un valore aggiunto a km zero.
Far conoscere e rendere riconoscibile il marchio “Mugello” è la sfida per gli imprenditori e le istituzioni mugellane.
Il tutto avendo un occhio di riguardo per le attività produttive già strutturate sul territorio, ma anche cercando di essere accoglienti per le nuove, benchè il periodo che stiamo vivendo non sia certo favorevole.
TOMMASO TRIBERTI – candidato di Italia Viva 
La forza del Mugello non sta in un’unica peculiarità, e questo gli ha consentito di superare, meglio di altre aree, anche crisi e difficoltà. Sicuramente è una zona che ha grandi potenzialità e prospettive diversificate tra loro: siamo a due passi da Firenze, siamo nell’area metropolitana di Firenze cerniera con quella bolognese, non mancano esempi di realtà di eccellenza, in particolare nel settore agricolo e zootecnico ma anche nel manifatturiero e dell’artigianato, realtà che vanno sostenute e valorizzate. Un tessuto di piccole e medie imprese che si distinguono per alta qualità.
Ma se devo citarne solo uno di ambiti per lo sviluppo, tra quelli su cui puntare e investire, dico ambiente, cultura e turismo, che in Mugello sono elementi strettamente legati l’un l’altro. Essi offrono importanti opportunità di sviluppo perché si basano su elementi sempre più riconosciuti, dalle bellezze ambientali all’enogastronomia, con alcuni attrattori forti, l’autodromo internazionale e il lago di Bilancino, che ha bisogno di una valorizzazione più forte e anche di essere dotato dei necessari servizi turistici. E aggiungerei anche il progetto Cafaggiolo che può diventare una grandissima opportunità sia in fase di realizzazione che per la creazione di numerosi posti di lavoro. La presenza del Mugello nell’istituzione regionale, a mio avviso, deve pungolare e spingere per sostenere e favorire uno sviluppo sostenibile, in modo concreto, e ambiente e turismo, con progetti e investimenti, possono rappresentare da questo punto di vista fattori di crescita.
LEONARDO VIGIANI – candidato di Fratelli d’Italia
Il principale e fondamentale elemento, sul quale dovrebbe basarsi ogni ipotesi di sviluppo economico del Mugello, risiede senza ombra di dubbio nelle Infrastrutture, strade, trasporti e banda larga. Basti pensare che in molte zone del nostro territorio, ancora non siamo in grado di effettuare una semplice “telefonata”. Con queste premesse, riusciamo a capire come nel Mugello serve e servirà, un importante investimento dal punto di vista economico.
Servirà inoltre, un approccio Regionale a largo spettro, che dia possibilità reali e concrete a chi intenda investire e mettersi in gioco in prima persona.
Nota: Abbiamo inviato i temi a tutti i candidati del Mugello, pubblichiamo qui le risposte pervenute.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 Settembre 2020







1 commento
Tante belle parole e promesse