MUGELLO – “Firenze ci è debitrice. Dei tortelli di patate, dell’acqua di cui si disseta, dei sogni di Dante, del rombo dei motori. E di due opere pittoriche che il mondo ci invidia”: dei capolavori un tempo custoditi nelle chiese di Luco di Mugello e di Grezzano nuovamente ci parla Riccardo Nencini. Per ricordare quanta bellezza il Mugello abbia avuto ed espresso.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 luglio 2019



