MUGELLO – La capogruppo del Pd di Borgo replica all’ex-sindaco Omoboni, che in un’intervista al Filo aveva prospettato un rientro nel partito della parte che ha appoggiato la candidatura a sindaco di Romagnoli. E dice la propria sulla situazione del partito e sulla linea del gruppo consiliare.
Entriamo subito nel merito. “Prima o poi il Pd a Borgo dovrà entrare nella maggioranza”, ha detto l’ex-sindaco Omoboni in una recente intervista (articolo qui). Sei d’accordo con questa affermazione? E perché?
No, non condivido. Non ci servono accordicchi con varie liste, non ci servono poltrone da scaldare, né grandi balzi in avanti. Ci servono invece trasparenza e coerenza. Vogliamo recuperare il dialogo con i nostri elettori lavorando a testa bassa, senza protagonismi o rivendicazioni, ma servendo con modestia il nostro Paese ed il nostro partito. Di recente ho letto alcuni interventi che non ho molto capito. Non sono abituata ad accettare insegnamenti da chi ha disertato dal proprio ruolo, per poi intervenire a dare la lezione, scaricando quei compagni di cui non ha più bisogno. La politica è anche umiltà e lealtà. Grandi interventi che arrivano in questo periodo tramite la stampa hanno tutto il profumo di Elezioni Regionali. Abbiamo scelto un percorso chiaro, come Partito Democratico, un percorso che ha come obiettivo la ricomposizione di un’area politica. Senza compromessi. Accettando la sconfitta e ricostruendo per il futuro.
Quali sono gli ostacoli maggiori? I personalismi?
Ho imparato dalla sconfitta e da come siamo arrivati a tutto questo, che il vero ostacolo è la gestione del potere: chi lo ha non è disposto a cederne pezzi. Poi ci sono i protagonismi e gli egocentrismi. Chi ritiene di avere la verità in tasca e chi invece ha bisogno di un ruolo per “essere”. Per quanto mi riguarda vorrei provare a contribuire ad una nuova fase della politica che recupera la centralità del dialogo e al di là di tutte le incomprensioni trova sintesi nel bene collettivo.
Non è semplice ma a volte perdere insegna più che vincere.
Ma davvero non ci sono spazi per una composizione politica?
Il Partito Democratico sta attraversando una fase nuova ed importante, grazie ad un coordinamento, nel quale credo fermamente, dove ci sono rappresentate le varie sensibilità e per questo ringrazio chi si è messo a disposizione da una parte e dall’altra.
E’ stato avviato un percorso, non semplice, delicato e anche a tratti doloroso, ma necessario, e che ha bisogno di tutto il sostegno, con l’ obiettivo di riuscire a ricomporre un’area, riportare a casa l’elettorato del Pd, attraverso temi e proposte e tanta politica fatta seriamente. Per il resto invito chi ha voglia di dare una mano o di esprimere opinioni e dissensi di venire in sede e partecipare agli incontri invece di pontificare dalle pagine dei giornali. Siamo un partito dove uno vale uno, nessuno conta più di un altro e le idee e le valutazioni hanno tutte la stessa importanza e contribuiscono alla crescita generale.
Cos’è che ti ha più deluso, in quest’ultima fase politica?
Non parlerei di delusione politica, perché in fondo quando scegli di metterti in gioco ci sta tutto e tutto va accettato con serenità, coraggio e assumendosi la responsabilità.
Delusione umana sì, tanta, ma quella rientra nella sfera personale che teoricamente non dovrebbe avere niente a che fare con la politica, anche se troppo spesso ci si dimentica.
Onestà, verità, lealtà, umiltà: sono parole che non dovremmo mai dimenticare.
Che linea state tenendo in Consiglio comunale? E come giudichi le scelte dell’attuale giunta e dell’attuale maggioranza?
In Consiglio stiamo cercando di portare avanti i punti del programma per cui sediamo in quella sala consiliare, anche cercando di monitorare e tutelare le risorse del PNNR. Vogliamo contribuire ad indirizzare l’azione amministrativa. Non ci interessa lo scontro a prescindere, ci interessa fare il bene della comunità e vedere Borgo crescere. Non giudichiamo le scelte della Giunta, lo faranno i cittadini, esprimiamo la nostra opinione con serietà e concretezza e per questo possiamo dire che qualche preoccupazione importante sulla gestione dei cantieri l’abbiamo: Piscine, Romanelli, Palestre, Villa Pecori, Foro Boario, Ponte La Brocchi, scuole, solo per citarne alcuni. Su questo cercheremo anche noi di dare suggerimenti, e abbiamo notato una apertura all’ascolto da parte del Sindaco.
Che prospettive vedi dunque per il PD a Borgo San Lorenzo?
Credo che se riusciremo a fare un buon lavoro in questi anni, potremo ricomporre l’elettorato e trovare una fiducia più ampia: con umiltà, senza tanti proclami, ascoltando e facendo del nostro meglio per dare voce ai cittadini. Niente di più e niente di meno, consapevoli degli errori fatti e delle cose buone da portarsi dietro, senza bisogno di rinnegare niente o di dare colpe ad altri, ma cercando di contribuire a cambiare le cose che non vanno. Potremo tornare così ad essere una forza politica che non può essere ignorata.
Oggi si apre una nuova stagione dove ognuno ricopre il ruolo che i cittadini gli hanno dato; credo che questo sia semplicemente ciò che dobbiamo fare e poi vedremo, come sempre; per fortuna sono i cittadini a giudicare e a decidere.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 gennaio 2025



2 commenti
MA CHI VI VUOLE !! SIETE VOI CHE SPERATE DI RIENTRARE, MA NESSUNO VI VUOLE !! FAREMO DA NOI POI NE RIPARLEREMO TRA 4 ANNI, VALUTANDO L’OPERATO DI QUESTA GIUNTA SENZA DI VOI !!
Devo dire che Cristina Becchi è una donna in gamba, mi piace sa quello che i cittadini vogliono, speriamo che riesca a fare decollare nuovamente il PD senza troppi compromessi con i soliti partitucoli, che pur di essere visibili vendono l’anima.