PALAZZUOLO SUL SENIO – È iniziato oggi, giovedì 18 Aprile, il programma finalizzato all’integrazione dei migranti ospitati nel CAS di Badia di Susinana, a Palazzuolo sul Senio, previsto fin dallo scorso 1 Marzo.
Il progetto, sostenuto dalla Fondazione CR Firenze e messo in pratica congiuntamente dal Comitato di Firenze della Croce Rossa Italiana e dal Comune di Palazzuolo sul Senio con il supporto della Prefettura di Firenze, intende elaborare un modello di integrazione degli immigrati e si svolgerà in tre fasi.
Inizialmente i migranti saranno introdotti allo studio della lingua italiana per favorire l’integrazione nella società e permettere loro di accedere al mondo lavorativo in sicurezza.
La seconda fase, in via di definizione insieme alla Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Firenze, prevede un ciclo di lezioni, nella forma della “clinica legale”, intitolato “Elementi essenziali del diritto italiano”, durante il quale saranno esposte alcune nozioni basilari del nostro ordinamento con riferimento, in particolare, ai diritti fondamentali, al diritto di famiglia e del lavoro nonché ai rapporti con la pubblica amministrazione.
La terza fase prevede un’educazione specialistica a favore dei migranti tramite lo svolgimento di lezioni qualificanti in ambito lavorativo.
“Siamo lieti che possa prendere avvio questo progetto – afferma Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze – perché affronta il tema dell’immigrazione costruendo un terreno fertile per inclusione”.
“Questo progetto per noi rappresenta un modello ideale di integrazione, che consente agli ospiti delle strutture di investire il proprio tempo in modo costruttivo per costruire un futuro migliore e di consapevolezza dei propri diritti e doveri – ha dichiarato Lorenzo Andreoni, Presidente del Comitato di Firenze della Croce Rossa Italiana – L’obiettivo di ciascuna delle attività svolte dalla CRI all’interno delle strutture è esclusivamente umanitario e volto a favorire lo sviluppo di una serena convivenza con comunità locali che ospitano i vari centri.”
“Si tratta di un progetto estremamente innovativo, al quale il Comune ha lavorato sin dal momento in cui sono arrivati i migranti. Siamo onorati di aver lavorato con la Fondazione che ha contribuito non solo finanziariamente, aspetto di per sé già essenziale, ma fornendo anche un prezioso patrimonio di idee ed esperienze. Al termine del progetto i migranti costituiranno una risorsa per l’area industriale di Palazzuolo così come per tutte le attività artigianali e turistiche che insistono sul territorio” conclude il Sindaco Philip Moschetti.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 Aprile 2024


