MUGELLO – Tutto quello che vi pare, ma io vado dai nonni. Il motivo? ‘Situazioni di necessità’, lo prevede la legge. E ci vado da solo o con bagaglio leggero, in pochi pochi, il numero sufficiente perché non si sentano abbandonati, senza fare baldoria, bottino che altro. Magari ci vado il giorno prima Natale, oppure m’invento un calendario a mio uso e consumo, anticipo di un giorno la nascita del Creatore e chi s’è visto s’è visto, tanto lui da lassù mi capisce e loro da soli – da solo, da sola – non li lascio. Per me il Natale potrà essere anche un giorno di festa fra tanti, per loro no, il Natale è la festa. Ricordano ancora il brodo di cappone, i tortellini fatti in casa, l’arrosto di agnello, precipitano nella nostalgia di quand’erano poco più che ragazzi e la guerra era appena finita, raccontano i disagi, rammentano la speranza che riempiva di luce anni bui. Voglio che me lo raccontino ancora una volta.
Loro ti diranno di no, non venire, per l’amor di Dio non venire, ma in cuor loro sperano proprio il contrario. E infatti la nonna già presidia i fornelli, il nonno vigila dal caminetto. Sono lì, immobili, si guardano in faccia in attesa che il telefono squilli.
Riccardo Nencini




2 commenti
Bravo!!Basta con queste dittature che ormai non siamo più cittadini ma sudditi!Perfino su i sentimenti vogliono decidere!Io ho fatto 5 epidemie compresa l’asiatica ma questa follia di autoritarismo come fossimo tutti deficenti non c’è mai stata!Le epidemie sono finite naturalmente, spesso senza vaccino, e tutti studiavano e lavoravano stando attenti come facciamo anche per l’influenza stagionale.
Ma parlate sul serio? io sono nonno e questo natale lo passerò con mia moglie, soli, soli, ma sicuri dell’affetto dei nostri cari,che per il rispetto delle regole e di noi stessi reseranno nella loro lontana città.
Ci auguriamo così di festeggiare con loro il prossimo Natale, vivi e non sotto terra.
L’ultima vera pandemia fu la Spagnola che fu superata per immunità di gregge al prezzo, per l’Italia di 400 mila morti.