FIRENZUOLA – Una discutibile delibera regionale ha dato il via alla riapertura, dopo la chiusura che sembrava definitiva del 2015, del V lotto che prevede il conferimento di circa 240.000 tonnellate di spazzatura; una decisione presa nonostante il parere contrario della cittadinanza e del comune.
Si riversa questo macigno su un territorio assai fragile, in piena crisi economica per mancanza di lavoro e di collegamenti, un territorio la cui unica possibilità di salvezza dallo spopolamento e dall’abbandono è dato dalla tutela dell’ambiente, dall’accoglienza turistica, dalle coltivazioni e dall’allevamento di qualità e dallo sfruttamento sostenibile delle risorse boschive.
L’aver già riversato 1.200.000 tonnellate di rifiuti in un sito, distante meno due chilometri dal capoluogo comunale, non basta! L’aver già segnato in modo irreversibile l’ecologia del territorio non basta! Si vuole continuare a far carico su una piccola comunità la mancanza di scelte alternative e di indirizzi per una politica sui rifiuti.
Avremmo piacere che ci si ricordasse di noi per mantenere e addirittura aumentare il trasporto pubblico anziché limitarlo, per creare occasioni di lavoro affinchè i nostri giovani non siano costretti ad andarsene, per migliorare i collegamenti viari con Firenze e l’autostrada, per incentivare e tutelate le attività commerciali favorendo in qualche modo chi mantiene le botteghe nelle frazioni, e non per riversarci addosso i rifiuti di mezza Toscana. Vorremmo anche essere ricordati per i nostri boschi, per i nostri fiumi puliti e nei quali si può ancora bagnarsi, per la nostra cucina fatta di cibi genuini e per tutti quei luoghi belli che ancora sono numerosi nel nostro territorio.
Sergio Moncelli
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 aprile 2021




