C’era molta attesa, a Borgo San Lorenzo, per le novità che erano state annunciate per la celebrazione del Santo Patrono della Misericordia locale. Dopo ben 17 anni il Magistrato ha deciso, infatti, non solo di fare una sfilata lungo le vie del paese ma di arricchirla facendovi partecipare anche i mezzi storici della Confraternita. Tutto è andato molto bene, e anche il sole ha illuminato l’evento. Tante le Autorità presenti: il Sindaco Omoboni, l’Assessore Bonanni, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, le Associazioni dei Carabinieri e degli Alpini in congedo, l’Unitalsi, le Misericordie di Dicomano e di Vicchio (le altre avevano la stessa festa e non hanno potuto partecipare), la Compagnia de’ Neri. Insieme a loro i tre festaioli: Dallai, Calonaci e Salimbeni.
Tanti confratelli si sono resi disponibili per sfilare e, in mezzo a loro, il “volantino” tirato da due Conservatori (Paoli e Pini), e il “carro di volata” trainato dal cavallo. I due mezzi storici (usati dalla Misericordia tra la fine dell’800 e inizio 900) erano poi completati con la “cesta” un grande recipiente che si metteva sulle spalle caricandoci dentro l’ammalato, così come ha mostrato il Capo di Guardia Coppini. A completare la sfilata le due nuove autovetture che andranno ad irrobustire il reparto dei trasporti sociali della Confraternita. I volontari erano vestiti con le varie divise, colorate a seconda dei servizi resi: quelle arancione/blu della Protezione Civile con i loro cani addestrati, quelle giallo/azzurro del 118, quelle grigio/rosso del Gruppo Fratres, quelle giallo/ciano dei Servizi Sociali. Ma più di tutto era rappresentata la divisa storica, quella nera col cappuccio: la buffa.
E con essa, vero simbolo della Confraternita, si sono vestiti 14 nuovi volontari che durante la Santa Messa, celebrata nel Santuario del SS.mo Crocifisso, l’hanno ricevuta dalle mani del Correttore don Maurizio e del Provveditore Umberto Banchi. Una cerimonia semplice ma intensa, con la partecipazione di tanta gente. Al termine poi il rinfresco, nella sede storica di via Giotto. E la gente è stata così numerosa che per la prima volta son mancati i tradizionali panelli benedetti. E qualche confratello non ha gradito la sorpresa. Ad esempio Donatello Bruschi parla di “gaffe”: “E’ antica e consolidata consuetudine della Confraternita -dice-, offrire agli iscritti al momento del rinnovo della tessera, e distribuire all’uscita delle sante messe della parrocchia, i panellini benedetti. Purtroppo domenica, chi ha scelto di recarsi alla messa delle ore 11,30 non ha trovato all’uscita i volontari a distribuire i panellini e i confratelli che dopo tale celebrazione eucaristica si sono recati alla sede della Confraternita per pagare la quota non hanno avuto migliore fortuna. Mi risulta che sia la prima volta e non si capisce come sia potuto accadere specialmente per quanto riguarda i panellini per i confratelli; infatti, di norma, viene dato un panellino per ogni iscritto”.
“Purtroppo –si giustifica Banchi- qualche confratello è rimasto senza panellino. Nessun problema. Domenica prossima la Festa si replica nella sezione di Luco-Grezzano e il Magistrato ha già fatto sapere che provvederà a mettere a disposizione il pane per i confratelli che non hanno potuto riceverlo. Ma credo che sia importante evidenziare che questa è stata davvero una bella festa di San Sebastiano: celebrata con semplicità e col tentativo, secondo noi riuscito, di mettere in evidenza le cose di maggior valore: la Tradizione, la Celebrazione della Santa Messa e la Vestizione dei nuovi fratelli, finalmente in un contorno di popolo davvero numeroso”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – Gennaio 2015






