BARBERINO DI MUGELLO – Nel pomerggio di sabato 23 agosto a Santa Lucia allo Stale, frazione di Barberino di Mugello, si è tenuta una cerimonia sentita e partecipata, con la presenza dell’Arcivescovo di Firenze, Mons. Gherardo Gambelli – per la prima volta in visita a Barberino -: prima si sono inaugurate e benedette una Croce e un tabernacolo con una Madonna, davanti alla chiesa di Santa Lucia. Poi si è celebrata la Santa Messa e infine si è visitato un bunker dell’ultima guerra.
L’Arcivesco è stato accolto nella piazza della frazione barberinese dal parroco don Stefano Ulivi e dalle autorità locali, in rappresentanza del Comune Barberino di Mugello l’assessore alla cultura Anna Nuti, il Sindaco di Firenzuola Giampaolo Buti, e per l’amministrazione del Comune di Scarperia e San Piero il Presidente del Consiglio Comunale Simone Magnolfi.
Erano presenti per l’Arma dei Carabinieri il Maresciallo della stazione Carabinieri di Barberino di Mugello Francesco Fiore, il personale della Polizia Municipale Locale con il Comandante Paolo Baldini e il Cerimoniere della P.L Cav. Vieri Lascialfari, i fratelli e le sorelle della Misericordia di Barberino di Mugello con il Governatore Claudio Carpini, il gruppo alpini di Barberino di Mugello e l’associazione Carabinieri di Borgo San Lorenzo e Alberto Corsinovi, Presidente della Federazione Regionale delle Misericordie della Toscana. Era presente anche una rappresentanza della Misericordia di Scarperia.

L’ Arcivescovo si è soffermato in preghiera al tabernacolo mariano posto nella piazza di Santa Lucia a ricordo delle vittime della Seconda guerra Mondiale – durante un bombardamento persero la vita alcuni civili proprio nella piccola frazione mentre sfollavano dai paesi limitrofi -.
Poi in processione ci si è recati sul sagrato dell’antica Chiesa dedicata a Santa Lucia dove Mons. Gambelli ha benedetto e inaugurato un tabernacolo mariano in legno che custodisce una statua della Beata Vergine Maria in terracotta dipinta a mano e invetriata, tabernacolo opera di Paolo Chiavacci e di tanti altri volontari che hanno collaborato alla costruzione del tabernacolo insieme ai fratelli e le sorelle della Misericordia di Barberino di Mugello.

E’ stata anche apposta una targa con lo stemma dell’arcivescovo a ricordo della celebrazione e soprattutto a richiamo e monito per gli uomini e le donne del nostro tempo affinché tutti diventiamo operatori di Pace.
L’Arcivescovo ha poi incensato la grande Croce in legno collocata accanto al tabernacolo, la quale durante il terremoto del dicembre 2019 era stata collocata all’esterno della tensostruttura dove i fedeli si raccoglievano in preghiera dopo che la Pieve di San Silvestro a Barberino di Mugello era stata dichiarata inagibile.
La piccola chiesa di Santa Lucia non ha potuto raccogliere i tanti fedeli accorsi per l’occasione dalle varie parrocchie di Barberino e del Mugello per incontrare l’Arcivescovo e pregare per la Pace in questo pomeriggio organizzato proprio per non dimenticare le barbarie e le guerre di un tempo e quelle dell’oggi che ancora insanguinano il nostro mondo.
Il Presule ha celebrato la Messa ai piedi della santa Croce lignea abbandonata in malo modo dall’esercito tedesco in ritirata e saccheggiata chissà dove, e collocata al termine del conflitto bellico sul’Altar Maggiore. Il crocifisso oltre ad avere un valore affettivo e simbolico per tutti i fedeli della vallata, è di rilevanza anche storica poiché come affermato dal Dot. Bruno Santi storico dell’arte e già sopraintendente mostra nella posa e fisionomia la probabile appartenenza alla seconda metà del XV secolo; cosi anche il lungo perizoma che si ispira ai più importanti autori del tempo, lega l’opera a quel periodo.

Un’altra particolarità: il Vescovo ha presieduto la Santa Messa indossando una pianeta di color oro – paramento liturgico – lasciato nel 1945 da un cappellano militare americano giunto nella frazione di Santa Lucia con i soldati per la liberazione dell’oppressione nemica, custodita da allora nella sacrestia della piccola chiesa, che durante i bombardamenti fu fortemente danneggiata. La messa è stata animata dal coro diretto dal maestro Marco Toccafondi.
Al termine della celebrazione eucaristica l’Arcivescovo con le autorità e tutti i presenti si è recato in visita al Bunker 1 della Linea Gotica posta a pochi metri dal sagrato della chiesa, uno dei tanti fortini in cemento armato abbandonati, testimoni di tanto sangue innocente che ha bagnato questa terra.
Monsignor Gambelli ha poi visitato la mostra fotografica che rimarrà montata permanentemente presso la chiesa di Santa Lucia, e la serata si è poi conclusa con un momento conviviale sul piazzale antistante la chiesa, organizzato con l’aiuto dei fratelli e le sorelle della Misericordia dei Santi Sebastiano e Rocco di Barberino di Mugello, dall’albergo Gualtieri e dal Camping il Sargente di Monte di Fò.

Prima di lasciare il Mugello accompagnato da Don Stefano Ulivi, sua Eccelllenza con un fuori programma si e recato nella frazione di Galliano, dove e stato accolto da uno scrosciante applauso salutando più di 300 persone che si trovavano a cena nel giardino Parrocchiale per la festa di San Bartolomeo Patrono della comunità Gallianese.
Monsignor Gambelli ha ringraziato personalmente i quasi 100 volontari giovani e adulti impegnati in cucina e al servizio ai tavoli.
Davvero una bella giornata, con un forte senso di partecipazione e di comunità.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 agosto 2025



































