BORGO SAN LORENZO – Dopo aver depositato al protocollo del Comune le 1022 sottoscrizioni al documento critico verso la scelta della giunta di rendere tutta profonda 180 cm la vasca centrale del Centro Piscine Mugello, il primo firmatario della petizione ne spiega le ragioni e le richieste avanzate.
Avete chiuso la raccolta firme della petizione Centro piscine Mugello, com’ è andata?
Un risultato straordinario che ha portato 1.022 persone a firmarla, la maggior parte utenti: 482 a Borgo, 116 a Vicchio, 187 a Scarperia San Piero, 42 a Barberino, 28 a Dicomano, 58 tra Rufina, San Godenzo, Vaglia e Firenzuola ed infine 109 nell’ area metropolitana.
Perché non siete intervenuti nel Consiglio comunale aperto?
Per una questione strategica. Non solo perché era di parte con i tre relatori, ma non aveva senso intervenire con una sola persona che, in quel momento rappresentava solo se stessa e quindi poteva essere non credibile nelle argomentazioni. Questa è la prima ragione che ci ha spinto ad organizzare un gruppo di utenti per lanciare la petizione.
Le altre ragioni?
La seconda ragione è nel sottolineare la miopia dei cm 180 dove non si tocca. Risulta ormai chiaro a tutti che, chiudendo la piscina privata di Borgonuovo, il Centro Piscine è l’unico impianto coperto rimasto nel Mugello.
Qui si introduce la terza ragione.
La nuova vasca da 25 metri è stata cambiata con un’altezza di cm 180, per poterla omologare ai dettami FIN per nuoto e pallanuoto. È penalizzante per gli utenti, la stragrande maggioranza che prima potevano usufruire dei servizi della metà vasca da 25 metri, alta 130 cm, che ora saranno dirottati, come ha affermato l’assessore allo sport, quasi tutti sulla vasca piccola di 5 x 14 metri, alta cm 110/120, con sicuri disagi per programmazione, orario ed igienicità.
Stiamo parlando di circa 4mila persone suddivise tra scuole nuoto bambini, pricipianti, corsi AFA, disabilità, mamme in attesa e fitness, oltre ai 12.400 ingressi degli studenti delle scuole.
Le ore dei corsi durante la giornata non sono molte e si dovranno comprimere in pochissimo spazio.
Non solo, ma esiste anche il problema della paura dell’ acqua e della fobia dell’acqua alta che sicuramente avrà un peso nelle entrate.
Ricordiamoci che comunque, anche se la piscina è pubblica, ci deve essere un tornaconto economico.
In sintesi, quella che prima era una piscina per tutti, ora diventa per pochi, in particolare per la pallanuoto, visto che la Mugello Nuoto da sempre ha organizzato nella vecchia vasca gare agonistiche del circuito nazionale UISP,da cui sono anche emersi atleti di sicuro livelli nazionale.
Ma l’assessore allo sport contesta questo dicendo che le nuove piscine sono alte cm 180 e che comunque ci sono le pedane
Non è assolutamente vero. Nell’area metropolitana, ad una prima indagine su diverse piscine, abbiamo riscontrato solo la piscina comunale di Sesto con altezza costante cm 190/200 sulla vasca grande e cm 120 sulla piccola.
Tutte le altre interpellate quali Campi, Calenzano, Pontassieve e Scandicci hanno la stessa configurazione di Borgo, con la vasca grande variabile da cm 120/190 e la piccola cm 45/90.
Inoltre, e questo è molto importante, non si può paragonare un territorio dove ci sono tante strutture ed una domanda diversa, da uno come il nostro dove c’è un unico impianto.
La questione delle pedane
Su questo tema c’è stata una sottovalutazione del problema.
Nelle piscine interpellate nessuno le usa e sfidiamo anche ad andare a vedere le poche che le usano.
Abbiamo parlato con l’ azienda leader che produce pedane. Sono strutture in PVC, tubolari, un metro per un metro, del peso di 20 kg ciascuna.
Ci consiglia un utilizzo in spazi limitati e orari temporanei e ciò stride con l’organizzazione della nostra piscina. Ma non solo. Con il posizionamento di più pedane la ditta consiglia un bloccaggio con fascette. Infine, le pedane rischiano di sballare tutti i dati sul cloro presente in acqua, per il mancato ricircolo sotto il loro piano.
L’assessore non ha specificato niente sull’uso delle pedane, demandando a Vivi lo sport questi compiti. Una domanda sorge spontanea: chi si occuperà di questa attività, posto le considerazioni fatte in precedenza? Manodopera specializzata, istruttori di nuoto ?
In conclusione cosa pensate di fare dopo la raccolta firme ?
Intanto protocolliamo le firme, ricordando al Sindaco che le petizioni non sono soggette al giuridico e pertanto per l’autenticità bastano nome, cognome e residenza.
Sta alla Giunta capire se fermarsi un attimo e prendere in considerazione queste 1.022 firme o andare avanti per la loro strada.
Se c’è la volontà di un confronto, noi ribadiremo con forza che l’unica soluzione è tornare al progetto iniziale che ha dato luogo al finanziamento del Pnrr, che tra l’altro abbasserebbe i tempi di riapertura della piscina interna.
Sappiamo che ad oggi i lavori sono quasi fermi per procedure burocratiche e finanziarie e quindi prevediamo lo slittamento dell’apertura a tempi incerti.
Nell’immediati oltre ad un confronto con la Giunta, chiediamo anche alle opposizioni nel Comune di Borgo di sostenerci.
Infine vorremmo organizzare per metà aprile un happening con aperitivo per tutti i firmatari e ringraziarli del loro contributo.
Vorremmo dire un’ ultima cosa sull’esperienza di questa raccolta firme che è una lezione da trarre per chi vuole gestire la “cosa pubblica”.
La politica deve cercare di rappresentare tutti, se non ci riesce non può incolpare il cittadino, ma solo se stessa.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 marzo 2025




