Le speranze dei lavoratori e del sindacato stavolta hanno avuto buon esito. Dopo tante vicissitudini, e quando sembrava ormai che per la Tecnol non vi fosse più futuro, oggi da Bologna arriva una buona notizia. In Tribunale si è tenuta l’asta fallimentare, sono state aperte le buste, e Gervasoni, azienda leader del settore, ha acquisito l’ex-Tecnol.
Tra i lavoratori c’è grande soddisfazione: erano andati a Bologna in pullman, ed è stata una “gita” positiva. Perché l’acquisizione da parte di Gervasoni consente la permanenza dell’attività produttiva in Mugello, nella fabbrica di Galliano, presto sarà presentato un piano industriale per la ripresa delle attività, e si conta entro breve di far rientrare tra i 25 e i 30 dipendenti al lavoro. Se poi il piano industriale ingranerà, e se le condizioni dei mercati lo consentiranno, la speranza è quella di veder tornare al lavoro tutti i licenziati Tecnol, per raggiungere quota 7o-80 dipendenti.
E Gervasoni -che ha pagato marchio e macchinari Tecnol un milione di euro- dà garanzie: con l’acquisizione di Tecnol diventa la maggiore azienda italiana che produce cilindri per motori, una delle più importanti a livello europeo.
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, gennaio 2015




