
Alcune scuole di Vaglia sono inadeguate. Parla di “criticità”, segnalate dal Genio Civile, il sindaco di Vaglia Leonardo Borchi.
I plessi con problemi sono “parte della materna alle Caselline e parte della scuola di Vaglia”. E per il momento sono problemi di tenuta statica, e mancano ancora indagini sulla tenuta sismica.
Questo è il testo, relativo alla questione, scritto dal sindaco nel suo consueto Report su Facebook
Ne facevamo volentieri a meno di ereditare dalla precedente amministrazione la questione dell’adeguamento strutturale degli edifici comunali, scuole comprese.
Già dal 2012, l’amministrazione e gli uffici erano stati portati a conoscenza dell’inadeguatezza di alcune strutture. Tramite una ricognizione finanziata con contributi regionali, l’ufficio del genio civile aveva individuato alcune criticità, che oggi ci ribadisce, in relazione a due edifici scolastici: parte della materna alle Caselline e parte della scuola di Vaglia. A quella ricognizione non è stato dato seguito, come si avrebbe dovuto fare, con un indagine tecnica.

Questo per quanto riguarda l’aspetto statico delle opere murarie. Ancora invece dobbiamo commissionare un’indagine sismica sugli stessi edifici. Per questo siamo in attesa che siano terminati i rilievi di microzonizzazione sismica. Che vuol dire? Che per alcuni edifici, non tutti (per esempio l’ala aggiunta negli anni ’70 alla scuola Barellai, quando era ancora di proprietà dell’USL), abbiamo le risultanze della tenuta dei solai o delle murature. Non abbiamo però indagini sulla tenuta sismica delle singole strutture, che deve essere parametrata sulla zona specifica su cui insiste il palazzo.
Infatti la conformazione del sottosuolo condiziona di molto, in senso di amplificare o sminuire, le onde sismiche. Di qui la necessità di conoscere la reattività della microzona su cui poggia la scuola del Barellai, piuttosto che il municipio.
Dobbiamo aspettare queste risultanze e, se come probabile, emergesse l’esigenza di dover effettuare interventi strutturali importanti, ci troveremo di fronte ad una spesa ragguardevole e, soprattutto, di dover spostare le scolaresche in altro edificio per tutto il tempo dei lavori.
Non ci troviamo impreparati: quando abbiamo revocato la gara per l’ampliamento del Barellai, fra le altre ragioni, anche finanziarie, avevamo annusato puzzo di bruciato. Da elementi, ancora non definiti, avevamo sospettato che fosse necessario intervenire per adeguare gli edifici alle norme sulla sicurezza. Avevamo ragione.
Da pochi giorni abbiamo in mano anche la ricognizione, effettuata da un tecnico incaricato, per quanto riguarda i certificati di prevenzione incendi (CPI). Ci sono da effettuare interventi di adeguamento per circa 105 mila €. Solo per la scuola Barellai per 55 mila e per il municipio per 25 mila.
Anche questo fa parte dei prossimi nostri impegni.
Leonardo Borchi, sindaco
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, gennaio 2015





