
BORGO SAN LORENZO – Ilaria Bonanni, assessore alla Sanità del comune, nonché medico-chirurgo specialista in Ginecologia e Ostetricia, commenta la triste vicenda del bimbo morto in un agriturismo borghigiano, conseguenza di un parto gemellare “in casa” andato male (articolo qui).
“Un commento mi sembra doveroso – dice l’assessore e medico Bonanni – si tratta di una donna, di una gestante, di una futura mamma con più fattori di rischio insieme: età materna, gravidanza gemellare ed altri non riportati probabilmente nell’articolo in calce. In poche parole una donna che doveva partorire in un ospedale con tanto di assistenza medica, ostetrica e neonatologica. Un parto gemellare seguito solo da un’ostetrica e per di più in una camera di un agriturismo? Il risultato finale è andato oltre ogni speranza direi, visto che il secondo gemello è vivo e la madre pure. Favorevole alla fisiologia del parto purché ce ne siano le condizioni, valutate congiuntamente da ginecologo e ostetrica. Contraria all’estremizzazione delle posizioni e delle ideologie in generale, in questo caso contraria alla gestione del parto così come è stata programmata. In nome della sicurezza delle pazienti, in nome della prevenzione del rischio clinico, nel rispetto della salute del feto, non esasperiamo la fisiologia. È vero che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ‘il posto più sicuro per il parto è quello che sceglie la donna, quello in cui si sente più a suo agio’, anche a casa, se lo desidera, ma devono sussistere le condizioni per farlo”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 marzo 2017




