BORGO SAN LORENZO – C’era una volta, questo potrebbe essere l’incipit di questa che sta diventando la storiella degli orti sociali di Borgo San Lorenzo. Nell’agosto del 2019 chiesero ai singoli assegnatari degli orti di liberarli da tutti gli arredi e le attrezzature perché il Comune avrebbe provveduto a risistemarli: dovevano essere messi in sicurezza, ridisegnati i confini dei singoli appezzamenti ed allargati i camminamenti. Nel mese di settembre dello stesso anno gli incaricati dal Comune presentarono il progetto di come sarebbero stati costituiti i singoli appezzamenti, da 42 orti ne ricavarono quasi il doppio riducendone drasticamente la superficie; dai precedenti 100 mq li avevano portati a 35 mq. Ovviamente, gli assegnatari degli orti protestarono vivamente per questa scelta paradossale. Un orto di 35 mq può andare bene in città, ma non in un comune prettamente rurale come il nostro. Successivamente, contrariamente alle scelte fatte dai comuni limitrofi che avevano concesso spazi ben più ampi, da ciò arrivarono alla conclusione di fare orti di circa 50 mq. Generale malcontento di tutti i precedenti assegnatari che furono costretti a fare “buon viso a cattiva sorte”. Da quei giorni sono trascorsi 15 mesi, quasi 3 campagne agricole perse. Sapete cosa è stato fatto? No? Ve lo dico io:
- sono stati piantati i pali divisori dei singoli orti;
- hanno piantato dei raccoglitori per poggiarci le “canne”;
- hanno ripulito i due accessi per far passare eventuali mezzi di soccorso;
- ed altri piccoli interventi.
Questi lavori potevano essere fatti in due settimane al massimo. Ovviamente si dirà che non si poteva fare nulla a causa della pandemia in atto, insomma troveranno tante scusanti, ma sta di fatto che tutt’ora dopo 15 mesi, ovvero 450 giorni, circa 40 pensionati sono stati privati dell’attività che li teneva impegnati nella mente e nel fisico, e che talvolta potevano essere una risorsa per i loro figli. Il male peggiore è che non si vede la luce, infatti il tunnel per arrivare alle elezioni è lungo!
A mio avviso tutto nasce da questo progetto sbandierato a destra e manca dalla Regione Toscana “L’iniziativa ‘Centomila orti in Toscana’ è stata così approvata nel Programma di Governo per la Decima Legislatura ed è lo strumento con cui l’Amministrazione regionale promuove la realizzazione di nuovi orti ed il recupero di quelli già esistenti, trasformandone completamento il concetto e la visione”. Il progetto era stato finanziato, nel complesso, se non vado errato di euro 3.500.000 con un massimo, salvo eccezioni, di 100.000 euro per comune.
Mi chiedo:
- Si può sapere come sono stati spesi questi danari?
- Riusciranno i nostri pensionati a tornare a fare un pezzo d’orto o dovranno aspettare ancora?
Franco Terzini
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 marzo 2021






