SCARPERIA E SAN PIERO – Alla Parrocchia di San Piero a Sieve si è appena conclusa la seconda settimana del GREST (Gruppi Estivi) per i bambini delle elementari. Giovedì scorso, alla vigilia della festa conclusiva, ho potuto seguire in diretta lo svolgimento della mattinata.

Un grande cerchio, dopo l’accoglienza degli oltre ottanta partecipanti, si è formato come di consueto intorno al sagrato della Pieve. Il raduno è funzionale a introdurre il tema della giornata da parte degli animatori, attraverso scenette recitate. L’intera settimana ha preso spunto dal film “Inside Out”, e la rappresentazione ha riguardato un dialogo fra le cinque emozioni protagoniste del film: Gioia, Paura, Rabbia, Disgusto e Tristezza. Un messaggio importante per i bimbi da parte di altri cinque giovanissimi, di poco più grandi di loro.
In effetti, ciò che qualifica il GREST è proprio il fatto che il lato educativo, narrato attraverso il divertimento stesso, passa dai circa trenta “educatori” adolescenti – formati da figure professionali e dal parroco – direttamente ai bambini, tra pari. Una metodologia rodata e che funziona molto bene, come dimostrato dall’entusiasmo dei partecipanti a queste giornate di gioiosa condivisione. “Il significato del riunirsi sul sagrato – mi spiega poi Don Daniele, il giovane pievano – vuole essere un saluto, un buongiorno collettivo anche al paese, complice l’immediato affaccio sulla Via Provinciale”.

Poi, ordinatamente, ci si dirige verso l’oratorio, l’ampio spazio esterno che costituisce il teatro delle attività. Prima di iniziare ancora una sosta, stavolta sotto lo “chalet”, dove il parroco fa un predicozzo da “babbo”, per sua stessa ammissione, centrato sul rispetto per gli anziani, ai quali verrà dedicata anche una preghiera. A seguire, si parte con il primo gioco di gruppo della giornata: una gincana, che vede i piccoli impegnati in un percorso che va dalla corsa nei sacchi, al recupero con la bocca di oggetti immersi nella farina, e via dicendo. Giungono al traguardo stremati, ma sostenuti e incoraggiati dai tutor. Stremati, impiastricciati, bagnati, ma felici. Qualcuno si è strusciato un ginocchio per l’enfasi, e prontamente arriva il don con la cassetta del pronto soccorso, una coccola e… si riparte! Don Daniele e la squadra degli organizzatori sono dei veri protettori per questi partecipanti in erba, ai quali potersi affidare con fiducia. “Se un bambino ci incontra fuori da qui – racconta Pietro, uno dei veterani del team – , ci saluta e ci abbraccia come fossimo eroi!”. E questa, lo si capisce, è una grande soddisfazione.

Ma i giochi continuano con una gara di ballo, dove tutti – me compresa – sono trascinati dalle musiche e le coreografie dei più grandi, ai ritmi latini di tormentoni estivi. Viene eliminato via via chi segue di meno, e restano in fondo Nilde e Nicco. Dopo un’attenta valutazione da parte della “giuria” di esperti, sarà Nicco a vincere la gara di ballo del GREST 2023!

Intanto, a mezzogiorno passato, nella stanza dei fornelli alcuni volontari del “gruppo cucina”, coordinati dallo Chef Roberto, sono tutti sul pezzo dalle nove di mattina, fra pentoloni di pastasciutta e polpettoni in forno. Gli animatori cominciano ad apparecchiare la tavola, con piatti “veri” e borracce, perché, come sottolinea il pievano, “Dobbiamo avere attenzione anche alla sostenibilità ambientale, e per questo ad ognuno viene servita la porzione che pensa di poter ultimare, evitando gli sprechi”.

I ragazzi, una volta abbondantemente rifocillati, continuano con altre occupazioni, anche di riflessione, per poi ripartire col divertimento. Intanto, ritornando in paese, continuano nelle vicinanze a farsi sentire nell’aria le voci e i suoni di questa vivace presenza: insomma, tutto fa capire che lì c’è un cuore che batte, che lì c’è… la vita!
Elisabetta Boni
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 giugno 2023



