BORGO SAN LORENZO – Il giorno dopo la notizia del matrimonio bloccato a Borgo San Lorenzo tra un uomo di 86 anni ed una donna di 35 anni più giovane (articolo qui), il sindaco Leonardo Romagnoli, intervistato da La Nazione, ricorda che è stato l’ufficiale di stato civile ad accorgersi della situazione. Afferma Romagnoli: “L’ufficio mi aveva informato di questa situazione, anche se non credevo che uscisse sui giornali. Credo che anche le figlie si siano mosse, comunque sia, in casi del genere dei dubbi vengono spesso”. “È grave – aggiunge Romagnoli – che ci si approfitti di una persona in questo modo per circuirla. Il fatto accaduto – aggiunge – dimostra l’attenzione del nostro ufficio, che non si limita a svolgere funzioni meramente burocratiche, ma esamina con attenzione gli atti e le situazioni”.
Romagnoli ricorda infatti che è stata proprio la firma per la comunione dei beni a destare i sospetti, in quanto l’ufficiale di stato civile si è accorto che non corrispondeva alle altre messe in calce ai documenti. E lo sposo, alla domanda se avesse fatto lui quella firma, ha negato con decisione.
“Da lì è partita la denuncia – spiega Romagnoli – e tutto si è bloccato. Prima il presidente del Tribunale poi il pubblico ministero hanno decretato l’immediata sospensione della celebrazione del matrimonio civile”, e la 51enne, di origine albanese, pregiudicata, dovrà rinunciare al suo progetto. I primi sospetti, si apprende, erano sorti già in famiglia, in quanto l’uomo, rimasto vedovo, aveva subito trovato questa nuova fiamma, annunciando presto la volontà di sposarsi, nonostante la contrarietà della famiglia e soprattutto delle figlie.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 Agosto 2026


