BORGO SAN LORENZO – Che ci facevano, l’altra sera, i Carabinieri a controllare l’incontro che il PD di Borgo ha organizzato sul tema del decreto Pillon e che aveva come ospite la deputata Dem Alessia Morani? Lo ha scritto lei stessa, all’indomani, in un post:
Ieri sera è stata una serata molto bella, organizzata dal Partito Democratico di Borgo San Lorenzo, a Firenze. Una serata in cui anche con esperti, un’ avvocata e una psicoterapeuta abbiamo discusso del disegno di legge Pillon e di tutte le conseguenze terribili che può avere sui bambini. Mi è successa una cosa strana che non mi era capitata mai: i carabinieri sono stati li tutta la sera e non ho capito perché, poi alla fine mi hanno accompagnato alla macchina e mi hanno detto che in sala c’erano dei leghisti che avevano scritto delle cose orribili su di me e sulla nostra iniziativa. Vorrei dire una cosa a questi signori: se hanno pensato ieri sera che con la loro presenza di intimidirmi in qualche modo si sbagliano, io continuerò la mia battaglia culturale contro la Lega e contro tutti i partiti estremisti di destra che vogliono togliere diritti e libertà. Stanno tentando di riportare le donne al Medioevo, di respingerle indietro, anche con questo genere di gravi intimidazioni. Sappiano che non ci riusciranno mai.
Ricostruzione forse un po’ sopra le righe e con accenti tendenti al vittimismo, quella della deputata: i leghisti in sala non si sono fatti sentire e neppure vedere, salvo forse uno. Sicuramente son bravi, e magari intolleranti e violenti, più con la tastiera. All’origine della preoccupazione dei carabinieri è stato infatti il dialogo tra leghisti scaturito da un post del vicesegretario leghista, e consigliere comunale, Matteo Gozzi. Che scriveva così “Vi ricordo che stasera presso la saletta comunale di Borgo San Lorenzo ci sarà quella simpatica burlona della signora Morani del PD che ebbe tempo fa, la brillante idea di consigliare ai pensionati in difficoltà di ipotecare la propria casa per riuscire a campare…” E le risposte non si erano fatte attendere. Omettiamo, per carità di patria, i nomi. Ma il primo dice: “Portiamo pomodori e uova”, un altro risponde “Io vengo con le uova”. Al che Gozzi frena: “No, mi raccomando”. Allora il primo gli ribatte: “Solo pomodori”. E mentre un terzo aggiunge: “Perche un si fa una bella contestazione.. sana come una volta”, il secondo replica: “Come no? Quella nn è un avversaria politica è una p….. ana”. Un quarto infine pubblica la foto del portone dell’incontro scrivendo: “Non ce l’ho fatta a varcare quella soglia…”. Toni pesanti, poco assimilabili a uno scherzo, e da qui le preoccupazioni delle forze dell’ordine, con la serata che poi non ha comunque visto nessuna “stranezza” o comportamento censurabile.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 aprile 2019







3 commenti
A prescindere da qualsiasi sia il partito, non riesco a comprendere la cattiveria, le minacce, gli atti scorretti. Signori tutti. Siamo quasi in campagna elettorale ma come diceva il giudice Borsellino in democrazia si vince con i voti validi nella cabina
Concordo.
Ignoranza e violenza ecco cosa piace a questo paese. Nemmenoe scimmie.