
MUGELLO – L’allarme è stato lanciato nei giorni scorsi dal sindaco di Borgo San Lorenzo Leonardo Romagnoli (articolo qui): i borghigiani nel 2024 con Gratta e Vinci, slot machine e giochi telematici hanno speso oltre 29 milioni di euro. Come se ogni ciascuno, a testa, dal neonato al centenario, avesse speso 1588 euro. Un fenomeno preoccupante, del quale abbiamo parlato con il dottor Gabriele Bardazzi, responsabile del Serd, il servizio dipendenze della zona Mugello.
Si tratta di un’emergenza sociale, ma chi colpisce questo fenomeno?
“Tutta la popolazione – specifica Bardazzi – perché la ludopatia è democratica: colpisce tutti, ricchi e poveri, giovani e anziani, uomini e donne. Quello che vediamo oggi – aggiunge – temo che sia la punta dell’iceberg. Oggi sono in numero limitato coloro che si rivolgono al nostro servizio. Per arrivare a noi una persona deve sperimentare non il gioco ma i guai”.
Si può spiegare meglio?
“Il gioco è come la cocaina. Credo che al momento stiamo vedendo solo la punta dell’iceberg, che il grosso del problema sia ancora sommerso. Ho vissuto anche l’esperienza fiorentina, lì ci sono anche i fenomeni della malavita e dell’eusura. Questo in Mugello ancora non c’è. In generale il territorio ancora non sta vivendo il fenomeno dell’usura, che a Firenze è una problematica violenta e drammatica. Ma il fatto che, forse per la vergogna, abbiamo pochissime persone in carico non significa che non ci sia il fenomeno. Ad esempio mi è capitata una persona che mi ha documentato di aver speso 200 mila euro in una sera, giocando online”.
Cosa fate per la sensibilizzazione e prevenzione?
“In questi ultimi anni le iniziative sono state tante. C’è anche un apposito tavolo sulle ludopatie che coinvolge istituzioni e associazioni di volontariato. Siamo stati nelle scuole, abbiamo fatto iniziative con la Caritas, lo sportello Antiusura, incontri con testimonianze uscite dal giro del gioco, podcast con Proforma e Chino Chini, con i boy scout di Borgo e con la Misericordia di Firenzuola, un mese di incontri con scrittori nelle biblioteche mugellane, un’iniziativa con l’associazione Board Game di San Piero a Sieve, un’altra con i pensionati della SPI. Si erano resi conto che c’erano persone che spendevano l’intera pensione in Gratta e Vinci”
Un problema che coinvolge anche le famiglie?
“Sì, l’intervento spesso è allargato anche alle famiglie, perché le dinamiche della ludopatia – dice il responsabile del Serd – si ripercuotono sugli assetti familiari. Svolgiamo anche un’azione di tutoraggio per la messa in sicurezza della persona nella gestione economica, che spesso chi gioca non riesce a gestire. E ci avvaliamo anche di gruppi di auto-mutuo aiuto. In generale – aggiunge Bardazzi – sono interventi sistemici, oltre al profilo sociale e a una psicoterapia, con eventuale contatto anche con la psichiatria. Per arrivare fino alla possibilità di inserimento in comunità terapeutiche specifiche, ma quest’ultima è una cosa spesso difficile da accettare”.
Chiudiamo con un annuncio?
“Presto ci sarà una nuova iniziativa: uno sportello pubblico, che sarà ubicato al Centro Giovanile del Mugello, rivolto a tutti, sia a chi è invischiato nel vizio del gioco, sia ai familiari. Ci saranno locandine in tutti gli studi dei medici del Mugello”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 Luglio 2025





